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I residenti dopo la sparatoria: "Mai visto nulla del genere"

Paolo Di Basilio
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“In 86 anni che vivo qui, non avevo mai visto nulla del genere”. Igino Del Citto, uno dei pensionati de La Quercia, che passano parte della giornata nelle panchine della piazza è uno dei testimoni oculari dell'inseguimento con sparatoria avvenuto martedì pomeriggio nelle strade intorno alla chiesa. “Questo di solito è un posto tranquillo - aggiunge - ma forse il mondo è cambiato”. C'è paura e un po' di rassegnazione nella piazza per quanto avvenuto negli ultimi giorni, vale a dire la rapina in casa ai danni di un'imprenditrice in strada Querciaiola e i fatti di martedì quando un'auto con a bordo quattro presunti malviventi ha tentato di fuggire a tutta velocità, inseguita da due auto civetta dei carabinieri, creando il panico nella zona. “E' una situazione atipica per un posto tranquillo come questo”, sospira Matteo Morelli che gestisce la Tabaccheria Dal Moro che sta proprio sulla piazza. “Indubbiamente le forze dell'ordine hanno fatto la loro parte, ma episodi come quello della rapina ai danni di una nostra concittadina certamente destano preoccupazione”. I fatti avvenuti negli ultimi mesi, con aggressioni finite nel sangue come quella ai danni della jeanseria Fedeli, hanno messo in allarme i commercianti. “Qui - dice Morelli - ci siamo dotati di un sistema di allarme collegato con le forze dell'ordine ma, non lo nascondiamo, siamo preoccupati”. Ansia che si percepisce anche tra gli anziani seduti nelle panchine della piazza: “Ero qui quando ho visto quelle auto sfrecciare davanti a noi”, dice ancora il signor Del Citto. “Sono cambiati gli uomini purtroppo”, sospira. Martedì pomeriggio, quando nella località si è scatenato il panico, c'era anche Francesco Maria Rotelli, farmacista in pensione che frequenta il circolo polivalente de La Quercia che si affaccia proprio lungo le strade dove è avvenuto l'inseguimento dei malviventi. “Abbiamo visto tutto, e non è stato un bello spettacolo - racconta - purtroppo bisogna ammettere che ormai questi atti di delinquenza sono all'ordine del giorno e sono arrivati anche qui. Le legge è impotente: questi, quando vengono arrestati, vengono scarcerati subito”. Nella Ford Fiesta chiara che ha creato il caos martedì pomeriggio, c'erano quattro persone. Solo una è stata identificata e denunciata a piede libero, gli altri sono riusciti a scappare nei campi tra La Quercia e Bagnaia. La caccia dei carabinieri continua.