Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+
In evidenza

"C'è il rischio di altri crolli a Villa Lante"

Paolo Di Basilio
  • a
  • a
  • a

Dieci metri di muro non sono nulla, ci sono altre zone a rischio crolli. Quello che è successo l'altra notte è, per così dire, solo un avviso di quanto potrebbe accadere se non si interviene in fretta”. Il muro crollato è quello di cinta di Villa Lante, a Bagnaia, mentre a parlare di possibili, futuri crolli, è Arduino Troili, membro dell'associazione La Torre di Bagnaia, ma soprattutto ex consigliere comunale che nella precedente consiliatura aveva il compito di occuparsi proprio di Bagnaia e dei suoi tesori, Villa Lante ovviamente su tutti. Secondo Troili la situazione è ben più grave di come appare, “questo perché - spiega - non c'è mai stato un tavolo di confronto per discutere su cosa fare. E' vero che il Comune non è responsabile, essendo Villa Lante tra i beni affidati al Polo Museale, ma è anche vero che il Comune potrebbe sedersi a un tavolo e invitare Polo Museale, Soprintendenza e Università della Tuscia a discutere insieme”. L'Università della Tuscia non a caso, considerato che qualche anno fa, il dipartimento di Agraria, insieme a un gruppo di studenti, realizzò uno studio sui platani orientali che si trovano nel parco: “Quelle piante - spiega Troili - hanno bisogno di cure particolari, attualmente stanno morendo. Non sono io a dirlo ma lo studio dell'Unitus. Basterebbe realizzare un vivaio per la loro coltivazione. Che dire, poi, del Casino di caccia, adibito una volta a luogo di caccia per i cardinali e ora completamente abbandonato? Qualcuno ha provato a realizzare al suo interno un bar, altri provarono con un ristorante, ma nessuno di loro ricevette l'aiuto necessario e furono costretti a scappare”. Arduino Troili, che Villa Lante la conosce molto bene, parla poi del Conservone, una vasta area con una piscina naturale e un bosco: “Tutto abbandonato - spiega - quando invece basterebbe recintarlo e mettervi a dimora animali non invasivi, certo non parlo di cinghiali. Realizzare al suo interno un percorso della salute, magari. Insomma, un modo per farlo tornare a vivere per poter essere ammirato da tutti. Non sono progetti faraonici, ma piccoli interventi che in altre parti sono stati realizzati, penso al lago di Como, per esempio”. Nel mirino di Troili entra anche la manutenzione ordinaria: “Una volta, quando scendevi le scale, partiva una serie di giochi d'acqua bellissimi. Oggi quelle fontane sono tutte a secco”. Infine, Troili si pone una domanda sui turisti: “Ma siamo sicuri che nei numeri resi noti sono inseriti solo coloro che pagano il biglietto di 5 euro per visitare la parte nobile, e non anche coloro che ricevono un biglietto gratuito per visitare la parte meno nobile e il giardino?”. Dunque, come ha tenuto a precisare Troili, non è tutta colpa del Comune, anche se, evidenzia, “qualcosa l'amministrazione potrebbe pur farla, a parte convocare un tavolo. Che ne pensano a Palazzo dei Priori delle tante auto parcheggiate in piazza e che impediscono l'accesso ai bus turistici? E dire che quella piazza potrebbe essere una sorta di boulevard Marconi per accompagnare i visitatori all'ingresso”.