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Le quattro vittime non riconoscono il presunto pedofilo

Paolo Di Basilio
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Le bambine non hanno riconosciuto il pakistano, in carcere dal 1 giugno, accusato di aver tentato di violentarle. Si è svolto nella mattinata del 25 luglio l'incidente probatorio nell'ambito dell'inchiesta sui quattro casi di abusi, o tentati abusi, che si sono verificati a Viterbo nel mese di maggio. Durante l'esame, durato quasi quattro ore, alle bambine è stato chiesto di riconoscere di nuovo il presunto molestatore. Con un confronto all'americana sono stati mostrati, al di la di uno specchio, tre soggetti simili (tra i quali il 29enne in carcere). Solo una di loro ha riconosciuto parzialmente l'indagato, altre due hanno avuto dubbi tra due soggetti mentre la quarta, considerata la testimone principale per aver incontrato più volte l'aggressore, non ha riconosciuto nessuno dei tre. "E' chiaro che il nostro assistito non è la persona che ha tentato di violentare queste bambine", hanno detto al termine dell'esame i difensori del pakistano, gli avvocati Marina Bernini e Samuele De Santis. ARTICOLO COMPLETO SUL CORRIERE DI VITERBO DEL 26 LUGLIO E NELL'EDICOLA DIGITALE