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Si uccide poche ore dopo la morte della moglie

Paolo Di Basilio
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Gli amici e i parenti li hanno salutati tutti e due, vicini così come avevano vissuto. Il funerale congiunto di Giuseppe Mancini, 94 anni, e della moglie Agostina Cecchini è stato celebrato ieri pomeriggio nella parrocchia di Santa Maria del Soccorso. L'uomo, martedì sera, non aveva retto alla morte della consorte, avvenuta per cause naturali all'ospedale Belcolle di Viterbo dopo un periodo di malattia, e dopo poche ore si era tolto la vita suscitando grande commozione non solo tra coloro che conoscevano la coppia. Tante persone hanno voluto dare ieri il loro ultimo saluto ad Agostina e Giuseppe: banchi pieni e veli azzurri della Sorellanza della Madonna del Soccorso al funerale. Anche sui social si sono moltiplicati i messaggi di cordoglio e di affetto alla notizia di questo anziano signore che ha deciso di non poter più vivere senza la compagna di una vita: “il vero sentimento dell'amore”, si legge in un commento sui social. La coppia era di origini vetrallesi, qui risiedono anche i figli e i nipoti, ma per molto tempo ha abitato in provincia di Roma; poi in tempi recenti è tornata a vivere nel paese della Tuscia. Cuscini e corone di fiori per i due coniugi uniti nella morte dopo essere stati uniti per tanti anni in vita. La cerimonia è stata officiata da don Paolo Chico, che ha parlato del gesto dell'uomo come di di un atto d'amore, e ha ricordato di come la moglie Agostina facesse parte della Sorellanza della Madonna del Soccorso: gruppo di fedeli che accompagna la Madonna in processione con il velo azzurro in testa e che si tramanda di madre in figlia. Tutte presenti le consorelle della donna. "La coppia non faceva molta vita sociale a Vetralla" racconta una donna "avendo abitato buona parte della vita a Roma e viaggiando non avevano molti rapporti, a parte i figli, i nipoti e il fratello di Agostina che ha una nota officina meccanica a Vetralla". Dopo la cerimonia i feretri sono stati trasportati al cimitero di Vetralla dove sono stati tumulati.