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Coronavirus, camionista civitonico rapinato da finti volontari Prociv: il bottino è di 5 mila euro

Paolo Di Basilio
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Coronavirus, camionista civitonico rapinato da finti volontari Prociv: il bottino è di 5 mila euro. Non si aspettava di certo di vedersi puntare al volto una pistola l'autista di Civita Castellana che, in piena mattina, si trovata nelle campagne di Magliano Sabina per effettuare una consegna e che si è visto rapinare dell'intero incasso di una mattinata di lavoro. Poco prima di mezzogiorno il dipendente di un'azienda di Chieti che rifornisce di gas le abitazioni private a bordo un camion, proveniente da Civita Castellana e diretto in località Chiorano, si è visto intimare l'alt all'altezza del bivio tra la provinciale 657 e la provinciale che proviene da Località il Giglio. Leggi anche: Salvini: "Le ceramiche di Civita devono poter spedire le merci" Un evento che, visto anche il periodo e i frequenti controlli da parte delle forze dell'ordine tesi a limitare gli spostamenti senza giusta causa per limitare la diffusione del Covid-19, non ha destato particolare sospetto nell'autista che tranquillamente ha messo la freccia e si è accostato. E proprio su questa normalità i tre uomini hanno pensato bene di contare. Ma la paletta "d'ordinanza" non è stato il solo elemento che ha fatto sì che l'uomo si fermasse come ad un comune posto di blocco. A rendere ancor più credibile la messa in scena è stato anche un altro particolare: tutti e tre gli uomini indossavano una giacca che l'uomo ha ricondotto alla Protezione Civile. Dallo stop del mezzo, alla rapina, come ha raccontato il trasportatore ancora sotto choc ai carabinieri della stazione di Magliano Sabina, è stato un momento. L'uomo che si è avvicinato al camion ha subito estratto la pistola e ha fatto scendere il trasportatore dal mezzo. Gli altri due si sono quindi introdotti nel camion e dopo aver frugato ovunque hanno sottratto il borsello contenente le riscossioni fatte. Circa 5mila euro in contanti dei precedenti scarichi. Scesi di corsa dal camion i tre sono saliti a bordo della loro macchina e sono fuggiti in direzione Collevecchio. Il trasportatore non ha saputo dire molto rispetto alla fisionomia dei tre visto che il loro volto era coperto in gran parte dalla consueta mascherina anche questa di uso comune a tutti in questi giorni. Elemento ritenuto rilevante dai carabinieri il forte accento campano che l'uomo ha riferito aver ascoltato dai tre. Nella giornata di sabato 4 aprile intanto la Fiat Punto bianca è stata avvistata in diverse zone della Sabina. Sui social, intanto, è partito un tam tam di avvisi di messaggi di messa in guardia rispetto alla presenza dei tre. Secondo quanto riferito dagli utenti la stessa auto sarebbe stata avvistata successivamente nella stessa giornata a Passo Corese, Montopoli di Sabina e Poggio Mirteto.