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Coronavirus, Salvini: "Anche a Viterbo le ceramiche devono poter spedire le merci come in Emilia Romagna"

Matteo Salvini

Paolo Di Basilio
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Coronavirus, Salvini: "Anche a Viterbo le ceramiche devono poter spedire le merci come in Emilia Romagna". L'ex ministro degli Interni è intervenuto sulla questione che riguarda il distretto industriale di Civita Castellana. Venerdì 3 aprile il presidente della Ceramica Flaminia, Augusto Ciarrocchi, aveva lanciato un appello al governo chiedendo la riapertura delle aziende che potevano garantire gli standard di sicurezza facendo tornare al lavoro circa 700 ceramisti sui circa 2.000 che sono fermi per le misure anticontagio imposte dal governo. La mattina del 4 aprile l'appello è stato rilanciato dal senatore Umberto Fusco. Leggi anche: L'appello delle ceramiche al governo: "Fateci riaprire" Ora è Salvini a intervenire:  “Ottime notizie: in Emilia-Romagna c'è il via libera del governo alla spedizione delle ceramiche già prodotte e ferme in magazzino. Siamo soddisfatti che la situazione si sia sbloccata, dopo gli appelli di industriali, lavoratori e amministratori del territorio come il sindaco leghista di Sassuolo. Anche in altre zone d'Italia, come Viterbo, ci sono situazioni analoghe. È necessario che il governo segua la strada del buonsenso: il materiale già prodotto e finito, fermo in magazzino, si può spedire in piena sicurezza e senza l'impiego di troppe persone”.