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Coronavirus, il senatore Fusco (Lega) al Governo: "Vanno riaperte le ceramiche di Civita Castellana".

Paolo Di Basilio
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Coronavirus, la Lega al Governo: "Vanno riaperte le ceramiche di Civita Castellana". Leggi anche: Le ceramiche al governo: "Fateci riaprire" Dopo che il presidente della Ceramica Flaminia, e presidente del settore ceramica di Unindustria, Augusto Ciarrocchi ha lanciato un appello all'esecutivo chiedendo di poter riaprire le aziende che garantiscono gli standard di sicurezza facendo tornare al lavoro 700 ceramisti sui circa 2.000 che sono fermi, è intervenuto il senatore Umberto Fusco della Lega: "Il governo non può dimenticare un comparto fondamentale come quello della ceramica viterbese, capace nello scorso anno di fatturare oltre 102 milioni di euro di esportazioni. Perché proprio le esportazioni sono il tasto dolente che riguarda questo settore, vera eccellenza italiana in grado di coniugare le più moderne tecnologie con la sapienza degli artigiani italiani. Ebbene, sono tantissime le aziende costrette al fermo produttivo e con le merci già destinate ai mercati australiano, latinoamericano o statunitense, ferme nei magazzini e senza possibilità di essere spedite ai compratori finali.  Lo sa il governo che in queste condizioni le nostre aziende rischiano il colpo di grazia, impossibilitate, così paralizzate, di reggere il confronto con mercati come quello polacco, turco o bulgaro, le cui legislazioni più spregiudicate non fermano le esportazioni?  Lo sa il governo che, perso un mercato, diventa complicatissimo potervi poi rientrare, se non a patto di abbassare pesantemente i prezzi di vendita, votandosi ad una crisi ciclica e senza fine?  Il governo raccolga questo grido di dolore e ascolti gli imprenditori, disposti anche a riaprire i loro stabilimenti con la metà del personale, garantendo così la sopravvivenza delle aziende e la sicurezza degli operai".