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Coronavirus, il Covid 19 colpisce duramente anche il distretto industriale di Civita Castellana

Paolo Di Basilio
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Coronavirus, il Covid 19 colpisce duramente anche il distretto industriale di Civita Castellana. Ben 16 aziende su 33 hanno deciso di fermarsi e chiesto di accedere la cassa integrazione per nove settimane. Ma il numero è destinato a salire considerato che altre fabbriche lo faranno lunedì prossimo. Si sono fermate anche un'azienda del settore tessile e una che lavora la plastica. La cassa integrazione richiesta dalle aziende civitoniche, anche in forma retroattiva così come previsto dal decreto governativo, coinvolgerebbe circa 800 lavoratori. Leggi anche: Sedici nuovi casi nella Tuscia La richiesta di ricorrere agli ammortizzatori sociali è un passo doloroso che non potrà che avere effetti negativi sull'intera economia locale, ma andare avanti per gli imprenditori locali è diventato davvero duro sia a causa del blocco alle frontiere dei container pieni di materie prime sia per la difficoltà ad esportare all'estero prodotti italiani. ”Siamo di fronte ad una crisi molto seria - spiega il sindacalista della Filctem Cgil Angelo Conti - simile per certi versi a quella patita nel 2008, anche se per causa differenti ossia prettamente economici e di mercato. Da quel periodo nero siamo riusciti a uscirne gradualmente e a riprenderci in modo eccellente. Oggi purtroppo siamo di fronte ad un nemico invisibile che non si sa quando scomparirà. Tra i lavoratori serpeggia una forte preoccupazione. Speriamo che tutto finisca presto”.