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Coronavirus, gli infettati nella Tuscia sono diventati dodici: ci sono anche dipendenti dell'Univeristà

Paolo Di Basilio
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Coronavirus, cinque contagi in solo giorno. Salgono a dodici i contagi nella Tuscia per il Covid-19. La notizia è stata data dalla Asl dopo che sono arrivati i risultati dei tamponi dallo Spallanzani e dal Policlinico Gemelli. Cinque casi che si aggiungono a quelli della studentessa georgiana, il professore di Agraria dell'Unitus, il fratello medico infettivologo a Belcolle, le loro mogli e la dottoressa di ematologia risultata positiva lunedì. Si tratta, come specificato dalla Asl, di persone che fanno parte del cosiddetto “link epidemiologico” dei casi scoperti in precedenza: soggetti che sono entrati in contatto con loro, insomma. Nello specifico si tratterebbe di dipendenti dell'Università che hanno avuto contatti con il professore. Un altro caso riguarda invece un allenatore di basket che abita in provincia. Tutte le persone che sono entrate in contatto con queste persone che sono risultate positive al Covid-19 sono state invitate, come da protocollo, a mettersi in autoisolamento. Le condizioni cliniche dei contagiati sono considerate “buone”. In totale nella serata del 10 marzo nella Tuscia risultavano 152 persone in sorveglianza domiciliare più 97 studenti, compresi quelli dello Studentato, in quarantena. Per quanto riguarda la dottoressa ematologa risultata positiva lunedì la Asl ha fatto sapere di aver attivato tutte le misure di prevenzione indicate nelle linee guida del ministero e della Regione Lazio, compresa la sanificazione di tutti gli ambienti che sono stati frequentati di recente dalla dottoressa. Leggi anche: Tutti a casa per il coronavirus, il sindaco annulla la fiera La task force dell'emergenza è al lavoro continuamente. ieri è stato attivato un nuovo servizio per coloro che devono segnalare casi sospetti. Oltre al numero regionale 800118800 è stata attivata la casella di posta elettronica [email protected] che è direttamente collegato con il team operativo della Asl. In particolare a questo indirizzo possono scrivere tutti i residenti della provincia che, nelle ultime due settimane, sono stati in Lombardia e nelle province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Padova, Treviso e Venezia. Queste persone saranno contattate dai professionisti della Asl e dovranno osservare un regime di isolamento per 14 giorni. La Asl infine ha attivato una linea telefonica dedicata ai medici di famiglia e agli amministratori comunali.