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Paura coronavirus, gli studenti di Tarquinia scioperano perché mancano detergenti. La preside: "Non è vero"

Paolo Di Basilio
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Coronavirus, gli studenti scioperano per chiedere detergenti nei bagni. Protesta nella centrale dell'Istituto di Istruzione Secondaria Vincenzo Cardarelli di Tarquinia. Furiosa la reazione della dirigente scolastica che respinge con forza le accuse e in una comunicazione indirizzata ai genitori scrive: “Non vi è quindi alcun motivo di diffondere notizie allarmistiche e di prolungare la sospensione delle lezioni, provocando un danno sia a coloro che si comportano in questo modo che a tutti gli altri”. Didattica regolare invece alla sede del Lido dove sono ubicate le classi dello scientifico. Per approfondire leggi anche: Bidella al carnevale di Venezia, il sindaco chiude la scuola Gli effetti della paura generata dal coronavirus colpiscono anche la comunità scolastica. Le ragioni della decisione dei ragazzi vanno cercate in alcune richieste inoltrate nei giorni scorsi e non soddisfatte, stando almeno a quanto riportano i rappresentanti d'istituto. “Cinque giorni fa, viste le preoccupazioni del periodo, è stata fatta richiesta dell'apertura di tutti i bagni e della messa in dotazione, al loro interno, di sapone igienizzante. – spiegano i rappresentanti – Tutto ciò che è stato fatto è stato farci trovare una bottiglietta di sapone al banco dei bidelli: è evidente come sia una soluzione del tutto inutile”. Tra i motivi della protesta anche una circolare riguardante le fotocopie. Durissima la reazione della Dirigente: “Dopo due giorni di interruzione delle lezioni per altre attività da tempo programmate, un gruppo di studenti della sede centrale si è rifiutato di entrare a scuola con la motivazione che non sarebbero disponibili nei bagni dell'Istituto prodotti detergenti idonei a garantire la corretta igiene delle mani e degli ambienti scolastici in generale. -scrive- Si rende noto che tale affermazione è del tutto infondata, in quanto la scuola ha provveduto a rifornire i bagni di tutti e tre i plessi di prodotti detergenti di caratteristiche idonee”. La preside aggiunge: “È utile sottolineare – come più volte ripetuto in questi giorni dalle autorità sanitarie – che la diffusione di notizie false e di allarmi infondati costituisce un pericolo per la comunità. Si invitano pertanto gli studenti a riprendere subito l'attività ed i genitori a vigilare sui comportamenti dei propri figli, nell'interesse degli stessi e di tutta la comunità scolastica”.