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Con oltre 200 figuranti a Monterosi rivive la "Passione di Cristo"

Evandro Ceccarelli
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“In quel tempo...”. In quel tempo si susseguirono episodi che avrebbero caratterizzato la vita di gran parte della popolazione mondiale nei millenni successivi. E Monterosi, piccolo e originale paese della bassa Tuscia viterbese, si appresta, in occasione della Pasqua, a ricordare quanto avvenne. Così sabato 28 marzo l'intero centro storico farà da scenografia alla Passione e alla Resurrezione di Gesù Cristo con la popolazione chiamata a ricoprire un ruolo attivo interpretando tutti i protagonisti, noti e meno noti, dell'epoca. Una manifestazione così a Monterosi va cercata indietro nel tempo: è stata organizzata una sola volta 37 anni fa. Ed ora il nuovo sindaco, Sandro Giglietti, l'ha voluta rilanciare con l'aiuto del regista Marcello Felici. “Lo scopo fondamentale – dice Giglietti – è quello di aggregare i giovani, gli anziani, le generazioni per dar vita ad una socializzazione che vada al di là del credo di ciascuno e dei rioni di appartenenza. Il tutto dando risalto ai luoghi del paese e, al tempo stesso, promuovendo un'integrazione sociale e culturale del territorio del Basso Viterbese.” Insomma un'iniziativa ad ampio raggio, non campanilistica: parteciperanno attivamente anche persone provenienti dai paesi vicini e gli abitanti di Monterosi sono pronti a supportare future iniziative culturali dei centri del circondario. "Saranno circa 200 le persone 'in scena'.- prosegue il sindaco che parteciperà alla rievocazione ricoprendo il ruolo di un sacerdote –  Attualmente fervono i preparativi e numerosi artigiani stanno prestando gratuitamente la loro opera per allestire luoghi e oggetti per le scenografie disegnate da Silvano Moretti. I vestiti vengono confezionati dalle sarte di Monterosi sotto la supervisione della costumista Anna Liberati che ha già messo a disposizione dei figuranti-attori oltre 60 dei suoi costumi di scena.” “In quel tempo...” prenderà vita dal mattino del 28 marzo con l'apertura di un mercatino, proseguirà per tutta la giornata con quadri di vita dell'epoca di Gesù in Palestina e avrà il suo culmine a partire dalle 21 con la rievocazione degli ultimi giorni della vita di Cristo, dall'ingresso in Gerusalemme (domenica delle Palme), alla crocifissione, fino alla Resurrezione. Il tutto sottolineato dalle musiche originali composte per l'occasione dal maestro Valerio Andreoli.