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Carnevale senza Rustica, scoppia la polemica

Evandro Ceccarelli
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Senza la banda folcloristica della Rustica non può esistere il Carnevale Civitonico. Questo è il forte messaggio di protesta che centinaia di civitonici sta in queste ore inviando su numerosi profili facebook e in particolar modo su quello del Gruppo della Rustica, all'indomani della sconcertante decisione dell'amministrazione comunale di Civita Castellana di escludere la famosa e strampalata banda locale dal Carnevale civitonico 2015. A spiegare le motivazioni di questa incredibile esclusione, che sta lasciando di stucco l'intera cittadina delle ceramiche, sono gli stessi componenti della Rustica che sul loro profilo facebook scrivono:”Ancora grazie per la solidarietà. Siccome noi non ci nascondiamo assolutamente dietro a niente, vi riportiamo parlando di cifre il nostro contributo: lo scorso anno abbiamo richiesto per 5 uscite compreso il 17 gennaio e giovedi' grasso (organizzato dalla banda folkloristica Rustica anche a nostre spese) 4.600 euro, ossia una media di 800 euro a sfilata per pagare i musicisti, più di 300 euro di Siae a nostro carico. Quest'anno abbiamo chiesto 2000 euro in più per rinnovare le giacche estive. Questo è tutto! Più di questo non sappiamo cosa dirvi, a parte il fatto che ripetiamo non sfiliamo per una questione economica ma morale. Poiche' come banda non siamo riconosciuti e valorizzati anzi presi in giro addirittura e questo ci dispiace molto. Comunque potete andare sull'albo pretorio e rendervi conto di quello che concedono agli altri!”. Significativo il commento di un utente del web: "In pratica per una differenza di 1600 euro l'amministrazione comunale ha preferito chiamare una banda esterna? Se questo contributo extra che è stato richiesto è una tantum, limitata a quest'anno, per rinnovare, come ho letto, le divise, le attrezzature e allestire un posto per radunarsi e fare le prove, mi sembra legittimo e onesto”. Sulla questione è intervenuto anche l'assessore Letizia Gasperini che, in una nota, ha fatto sapere come non sia stato possibile agire diversamente.  (Servizio completo sul Corriere di Viterbo del 20 gennaio 2015)