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Tre bus della Cotral bloccano il traffico nel centro di Civita Castellana

Paolo Di Basilio
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A Civita Castellana via Garibaldi cambia verso e gli abitanti di via Don Minzoni tornano a respirare. Ma la viabilità cittadina, dopo il cedimento di un tratto di circonvallazione avvenuto con l'ultimo nubifragio, è diventata un complicato rebus in cui basta spostare una tessera da una parte per mandarne in tilt un'altra. Per approfondire leggi anche: Frane e alluvioni, Tuscia a rischio Le criticità si sono spostate nel quadrante di via Filippo Cicuti-via del Forte, dove viene convogliato ora il traffico proveniente da piazza Matteotti che non può più percorrere via Garibaldi. A rendere ancora più esplosiva la situazione in centro è il passaggio di mezzi pesanti nel centro storico, vedi i tre pullman del Cotral che nella tarda mattinata del 2 dicembre hanno paralizzato via Ferretti e via Gramsci, complice anche l'uscita degli alunni dalle scuole elementari e medie e dal liceo artistico Midossi. Intanto, erano attesi per il tardo pomeriggio i risultati dei carotaggi compiuti dai tecnici nei tereni sottostanti il tratto del Belvedere Falerii Veteres franato, dai quali dipendono i tempi di riapertura della strada. I timori sono che per compiere i lavori di messa in sicurezza servirà più del previsto. Se non dovessero emergere criticità importanti, una soluzione temporanea potrebbe essere intanto la riapertura del Belvedere a senso unico alternato. Una soluzione che quantomeno decongestionerebbe un po' il traffico in centro - con l'imminenza delle festività natalizie si teme il collasso - e ridarebbe un po' di ossigeno anche ad alcune attività economiche, a cominciare dal distributore di benzina Eni, che con il blocco della circolazione hanno visto crollare i pochi affari.   Molti cittadini chiedono a questo punto all'amministrazione Caprioli di approfittare dell'emergenza attuale per prendere di petto la questione viabilità del centro storico, iniziando con dare una volta per tutte un taglio al passaggio dei mezzi pesanti e dei pullman sul Ponte Clementino (per il quale c'è chi sollecita anche controlli alla stabilità) e nel quadrante di via Ferretti, dove gli ingorghi e gli incastri tra pullman o autoarticolati sono all'ordine del giorno, soprattutto nelle ore di apertura e chiusura delle scuole.   Tornando al cambio di senso di marcia in via Garibaldi, c'è chi come il giornalista Mario Sardi invita l'amministrazione ad adeguare ora anche la segnaletica: "E' necessario - dice Sardi - che in piazza del Duomo venga posta una segnaletica più chiara, che possa indicare l'utilizzo di via Garibaldi per recarsi con le auto in piazza Matteotti, gli edifici scolastici o l'ospedale, perché molti automobilisti che scendono da via SS. Marciano e Giovanni non vedono la freccia situata all'inizio di via Garibaldi e si dirigono verso via Don Minzoni".