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Silicosi, respnita la mozione sullo studio

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Paolo Di Basilio
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ppia la bagarre sul problema della silicosi. A polemizzare con toni accesi è il Pd che commenta: “La maggioranza ha bocciato, con la sola astensione non motivata del sindaco Caprioli, una mozione del consigliere di Rifondazione comunista Yuri Cavalieri per finanziare con 10.000 euro (60 centesimi a cittadino), uno studio finalizzato al riconoscimento della silice quale agente cancerogeno, ostacolando la via per il raggiungimento di un obiettivo fondamentale per il nostro territorio: il riconoscimento legislativo del lavoro usurante per gli operai ceramisti, con conseguente prepensionamento a 62 anni e ricambio generazionale”. “Un obiettivo - spiega il Pd -, di cui beneficerebbero tutte le parti in causa: operai, imprenditori e giovani che aspirano ad entrare nel mondo del lavoro. Uno studio del genere è indispensabile per arrivare ad un tavolo ministeriale con una documentazione solida e inattaccabile, aggiornata e contestualizzata, grazie all'integrazione dello studio in questione con i precedenti”. “La risposta che ci ha fatto più male - sottolineano i Dem -, è quella del consigliere leghista nonché ceramista Massimo Carpenti che, con aria di sufficienza, ha urlato che ‘erano soldi buttati perchè bastano le mascherine'. Una frase che ci ha lasciato senza parole, che dimostra quanto, nonostante sia stato spiegato più e più volte, non abbia compreso nemmeno le finalità della mozione. Merito al sindaco per essersi astenuto, ma da lui ci aspettavamo più coraggio”. Alle accuse della minoranza risponde il capogruppo della Lega Andrea Sebastiani: “ Stanno circolando post sui social e voci in giro che creano confusione politica. Il motivo per cui abbiamo bocciato la mozione, chiedendo, tra l'altro, prima di bocciarla, più volte un confronto e una tavola rotonda, è che non ci piace buttare via i soldi dei cittadini. E nello specifico 10.000 euro possono rappresentare, purtroppo, solo sono una goccia nell'oceano. Abbiamo ribadito più volte che siamo assolutamente favorevoli ad avviare uno studio epidemiologico, stanziando anche cifre maggiori, solo dopo aver appurato specificatamente a chi verranno destinati i soldi e chi sarà il responsabile dello studio”. “Fare uno studio senza queste basi, e semplicemente stanziare dei soldi senza alcun riferimento specifico a responsabili e figure professionali impiegate conclude Sebastiani - , a nostro avviso non è corretto. Ragione per cui ci impegneremo in prima persona, Lega e Fratelli d'Italia, a portare avanti questo progetto ma con riferimenti più chiari ed espliciti”.