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Piscina, riscontrate carenze nel progetto

Paolo Di Basilio
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Dalla nuova giunta Caprioli, e in particolare dall'assessora ai Lavori pubblici Paola Goglia, arrivano notizie rassicuranti, dopo che per anni l'ormai ex opposizione aveva additato l'opera come emblema della malamministrazione di centrosinistra. Ma sulla piscina comunale, attualmente il più importante cantiere aperto nella cittadina delle ceramiche (oltre un milione di euro di lavori), qualche problema pare invece ci sia. Se è vero, infatti, che i lavori del secondo stralcio sono ripresi, è vero anche che non è stata fatta sufficiente chiarezza sulla natura degli intoppi e dei ritardi che hanno interessato l'opera e che hanno portato alle dimissioni di ben due direttori dei lavori. Il consigliere del M5S, l'architetto Maurizio Selli, ha presentato una richiesta di discussione in terza commissione consiliare dello stato di avanzamento dei lavori, con esame della documentazione tecnica, degli obblighi assunti ed evasi. In particolare Selli chiede chiarimenti sulla documentazione tecnica del primo e secondo stralcio e sulla corrispondenza della stessa con la documentazione inerente gli appalti e i computi. Pare che Selli voglia accertare eventuali carenze nella progettazione, peraltro in parte segnalate in una relazione tecnica riguardante il secondo stralcio dei lavori datata 19 settembre 2018 e redatta dalla ditta appaltatrice, la Civita appalti. In questa relazione si parla innanzitutto di “assenza di alcune apparecchiature atte a completare il filtraggio”. La ditta segnalava inoltre come “allo stato di fatto sia l'impianto elettrico che di illuminazione sono quasi del tutto inesistenti”. Ancora: “Dai sopralluoghi emersi - leggiamo sempre dalla relazione - è emersa la necessità di eseguire diversi interventi impiantistici sia idraulici che elettrici”. Quanto all'impianto idrico, “il progetto posto a base di gara prevede solo alcuni interventi di allaccio degli apparecchi idro-sanitari ma non prevede la realizzazione di nuove reti”. L'impresa portava inoltre a conoscenza dell'ufficio tecnico comunale “del disagio in cui incorrono le persone su carrozzina e diversamente abili nel raggiungere il piano P1 della struttura. Attualmente - e secondo lo stato di progetto - non è prevista alcuna opera o dispositivo atti a garantire l'abbattimento delle barriere architettoniche"”. Il progetto posto a base di gara prevedeva poi la ridistribuzione degli spazi interni alla struttura, ma “da un'attenta valutazione del computo metrico, però, tale previsione (le tramezzature, ndr) non è stata recepita”. Relativamente agli infissi, e in particolare alle vetrate, “totalmente danneggiate da atti vandalici”, il progetto posto a base di gara “non prevede alcun intervento inerente la posa di nuovi infissi”. Il progetto esecutivo, scriveva sempre la ditta, non prevedeva nemmeno “la tinteggiatura degli ambienti interni”. C'è chi si chiede se un progetto con queste carenze riscontrate dalla stessa ditta poteva essere appaltato. Qualche giorno fa, intanto, sulla rete di recinzione del cantiere della piscina è apparso un lenzuolo (subito rimosso) con la scritta: “+ piscina - camorra”.