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Croce Rossa e Avis nella stessa "casa"

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Paolo Di Basilio
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La Croce rossa locale scrive una lettera aperta al sindaco Franco Vita, che nei giorni scorsi aveva parlato dell'eventualità di traferire (se ce ne fosse stata la necessità), la sede della sezione Avis, in una parte degli spazi attualmente occupati dalla Cri di Nepi. Nella missiva, il direttivo della Croce rossa spiega di non avere assolutamente nulla in contrario alla proposta del sindaco. “In riferimento a quanto espresso dal sindaco - si legge nella lettera della Cri - non è pensabile che possa sussistere alcuna forma di reazione negativa alla richiesta di condivisione di spazi. In modo particolare con l'Avis, altra importante realtà operante nel volontariato ed attiva nel nostro territorio, con la quale abbiamo sempre collaborato in termini fattivi, partecipando ad ogni iniziativa e garantendo assistenza ad ogni appuntamento di donazione”. “Non comprendiamo il motivo e la necessità di tali comunicazioni pubbliche dopo gli incontri precedentemente svolti e la positiva risposta alla richiesta, avanzata dal sindaco, di condividere gli spazi di via Giannelli 2 con la farmacia comunale, alla quale abbiamo già riservato l'uso di una stanza e consegnato le chiavi. Inoltre, verbalmente, abbiamo assicurato la massima disponibilità alla verifica tecnica e sanitaria da parte degli organi preposti, su incarico del Comune, per giungere, ove possibile, alla condivisione degli spazi di via Giannelli 2, con Avis stessa”. “Ribadiamo quanto già rappresentato ufficialmente al sindaco: l'intento della Cri di Nepi è di continuare a collaborare con l'amministrazione comunale - conclude la nota firmata dal consiglio direttivo della Croce rossa di Nepi - con il solo obiettivo di operare, nel rispetto dei nostri sette principi, per tutti i cittadini del nostro territorio, al fine di contribuire a ridurre le diverse emergenze di vulnerabilità e per essere presenti nella vita e nelle necessità delle nostre comunità di riferimento”. Sulla vicenda interviene anche Soldatelli, che afferma: “In merito alle affermazioni dell'attuale primo cittadino sui contributi erogati nel corso della mia amministrazione alla Cri e all'Avis, mi preme precisare che, ad esclusione del contributo straordinario per l'acquisto di una nuova ambulanza, le due meritorie associazioni di volontariato, hanno ricevuto dall'amministrazione comunale, importi pressoché uguali. La convenzione con la Cri per l'utilizzo dei locali di via Galvaligi si è resa necessaria, anche e soprattutto, per poter rendere operativa la nuova ambulanza”.