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Carnevale, al lavoro per la sicurezza

Paolo Di Basilio
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Anche se il periodo carnevalesco è distante ben cinque mesi, in paese già circolano diverse voci sulla sua prossima organizzazione (che va migliorata) e in particolar modo sul suo percorso. Negli ultimi mesi la normativa sulla sicurezza relativa alle manifestazioni e agli eventi (concerti, ricorrenze religiose, meeting all'aperto e appuntamenti folcloristici) è diventata molto più restrittiva e rigida. Lo sanno bene a Ronciglione per la famosa Corsa dei cavalli, a Gallese per il Carnevale estivo e la Bengalata e adesso anche per la Festa di Santa Rosa a Viterbo dove il numero delle tribune è stato diminuito. Tutto d'ora in poi deve essere più controllato, vincolato e messo a norma,anche se ciò comporta restrizioni e limitazioni che fanno storcere il naso. A Civita Castellana, a Carnevale, la maggior parte dei figuranti ama sfilare lungo il percorso tradizionale e storico, quello che da piazza della Liberazione arriva fino a piazza del Duomo. Il problema principale è attraversare nel centro storico cittadino il tratto di corso Bruno Buozzi, che è stretto e crea difficoltà al passaggio dei carri allegorici più grandi e possenti, ma anche evitare lungo il tragitto di cozzare contro i cavi della linea elettrica. Andranno rispettate le distanze. Alla luce di quanto sta accadendo negli altri Comuni per le loro manifestazioni popolari, l'amministrazione comunale, per non trovarsi impreparata, si è già attivata per preparare un piano di sicurezza valido e che possa essere autorizzato. “Agli inizi di agosto - spiega il presidente del Consiglio Valerio Turchetti -, abbiamo incontrato uno degli ingegneri più esperti in materia di sicurezza nei pubblici spettacoli per ricevere consigli e delucidazioni in merito. Presto organizzeremo un incontro anche con la Commissione di vigilanza provinciale di Viterbo. Nulla verrà lasciato al caso. La tutela sia di chi sfila e sia di chi assiste al Carnevale civitonico è una priorità perchè il divertimento dev'essere sicuro”.