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Maria Sestina, secondo il Riesame la nonna di Andrea non ha detto tutto

Maria Sestina Arcuri

Andrea Niccolini
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La difesa di Andrea Landolfi si appresta a presentare ricorso contro il verdetto del Riesame che ha stabilito l'esigenza di misura cautelare in carcere per il trentenne. L'uomo è indagato per omicidio per la morte della fidanzata 26enne Maria Sestina Arcuri. “Ho letto l'ordinanza e sto procedendo alla redazione dell'istanza per motivi di diritto, non lascio nulla di intentato - ha commentato Luca Cococcia, legale del pugile dilettante -. Conto di inoltrarla già lunedì”. Il collegio dei giudici di Piazzale Clodio ha ribaltato la sentenza emessa in primo grado dal gip di Viterbo, stabilendo, fra le altre cose, che la nonna avrebbe cercato di coprire il nipote. Dando false informazioni a chi indagava. Nonna Mirella, quella sera, sarebbe uscita da sola a piedi dall'abitazione di via Serangeli 7, in piena notte, diretta al pronto soccorso cittadino. Per poi farsi venire a prendere da Roma dal cognato. Secondo la Procura, lo avrebbe fatto a seguito delle percosse subite dal nipote che le avrebbe incrinato 3 costole.  Qualora il ricorso venisse ritenuto ammissibile, sarà fissata l'udienza in Cassazione, dove verrà emessa la sentenza esecutiva. A meno che non venga rigettata prima. E su questo Cococcia fa “i dovuti scongiuri”. Fonti vicine all'accusato, intanto, raccontano che Landolfi verserebbe “in stato di profonda prostrazione”.