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Sabrina Ferilli non sarà parte civile nel processo contro il presunto stalker

Andrea Niccolini
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Sabrina Ferilli non si è costituita parte civile nel procedimento che la vede vittima di stalking del pensionato 68enne Carlo Neri, originario di Onano. Il gip di Roma, Alessandro Arcuri, lo scorso febbraio aveva disposto per lui il divieto di avvicinamento all'attrice, che lo accusa di averla ossessionata per dieci anni. Atti persecutori, il reato contestato. Ieri, nel corso della prima udienza tenutasi presso la quarta sezione penale del tribunale di piazzale Clodio, il giudice ha proceduto all'ammissione delle prove, stabilendo i testimoni che verranno sentiti a partire dall'11 settembre. La prima chiamata a testimoniare come parte offesa sarà proprio l'artista 54enne. Verranno poi ascoltati la guardia del corpo, il domestico cingalese e l'imputato. Al foro capitolino per questa “seduta-filtro” erano presenti gli avvocati del presunto molestatore, Samuele De Santis ed Enrico Valentini. “Accogliamo sicuramente come positiva la decisione presa dalla signora Ferilli – commenta Valentini - Va comunque detto che il nostro assistito è un mite. Si era immedesimato nel ruolo di autore teatrale – spiega ancora il difensore - e riteneva la parte cucita su misura per la famosa interprete”. I legali valutano di far sottoporre il 68enne a una visita preliminare che accerti le sue capacità di intendere e di volere. La volontà di procedere con l'istanza della perizia è già stata anticipata al m