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Bilancio, il Consiglio ha venti giorni di tempo per non andare a casa

Andrea Niccolini
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Bilancio: la Prefettura diffida Palazzo dei Priori e dà venti giorni di tempo per approvarlo (i termini di legge sono scaduti il 31 marzo). La maggioranza, nel frattempo, si prepara a presentare un maxi emendamento con cui trasformare un documento meramente contabile - quello presentato dall'assessore Enrico Contardo a inizio marzo - in un atto di indirizzo più politico. “Si assegna un ulteriore termine di venti giorni - si legge nella diffida del prefetto di Viterbo, Giovanni Bruno - per procedere agli adempimenti e si comunica che in caso di decorso infruttuoso di tale termine e di persistente inadempimento la normativa vigente prevede l'attivazione delle procedure di scioglimento del consiglio comunale, con decreto del presidente della Repubblica”. L'ultimatum scade il 22 aprile e per questo motivo il presidente del Consiglio, Stefano Evangelista, prima della seduta di ieri pomeriggio, dedicata alla discussione del dup (documento unico di programmazione), ha definito una road map a tappe forzate che punta a portare a casa discussione e approvazione del bilancio con il Consiglio che inizierà giovedì prossimo, 11 aprile, e che potrà protrarsi anche nei giorni successivi. Di fatto, la maggioranza conta di arrivare al novantesimo minuto della partita, ossia a lunedì 15 (quelli successivi sarebbero i giorni pre pasquali e come tali a rischio assenze). Con il maxi emendamento, che sarà presentato lunedì mattina (insieme a tutti gli altri di maggioranza e opposizione), le forze del centrodestra puntano a spostare importanti fondi sugli investimenti e a rimodulare i vari capitoli della spesa corrente. Cercando di mettere mano a storture come i zero euro previsti per il comparto sport, che fanno gridare allo scandalo le forze d'opposizione. Tutti gli emendamenti quindi saranno passati al vaglio degli uffici e verranno portati alla discussione in aula, fissata  per giovedì.