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Daspo a un 82enne, il giudice sconfessa i vigili e sospende il provvedimento

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Andrea Niccolini
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Nicola Anselmi è un pensionato di 82 anni di Vitorchiano, vedovo e con qualche problema di salute. Fino a novembre il suo passatempo era stazionare nella zona di via delle Fortezze per scambiare quattro chiacchiere con i passanti, indicare un posto libero a chi deve parcheggiare, fornire informazioni. Anche un servizio utile, certamente non molesto. Fatto sta che lo scorso 22 novembre Nicola Anselmi è finito nel mirino dei vigili urbani, che nel vederlo accettare un paio di monetine (un euro e cinquanta) da un automobilista per aver indicato un posto libero, si è visto sequestrare la mancia, appioppare una multa da mille euro e addirittura notificare un Daspo cittadino, il provvedimento cioè che vieta l'accesso ad alcune aree della città per chi “ponga in essere condotte che limitano la libera accessibilità e fruizione” di “infrastrutture di trasporto, presidi sanitari, zone di particolare interesse turistico, aree destinate allo svolgimento di fiere, mercati e pubblici spettacoli”. Difeso dall'avvocato Silvia Corbellini, Nicola Anselmi ha fatto ricorso contro il provvedimento: intanto perché guadagna circa 780 euro al mese di pensione e quei mille sono una mazzata; poi perché ha ritenuto ingiusto essere considerato un disturbatore. L'udienza dal giudice di pace è stata fissata a maggio ma intanto una prima decisione a favore dell'anziano è già stata presa: il Daspo è stato sospeso e il giudice - come ha fatto sapere l'avvocato Silvia Corbellini - ”ha ordinato il deposito della documentazione alla polizia locale”. Il signor Anselmi, ha sottolineato il legale, “non è mai stato oggetto di segnalazioni come persona inopportuna, o che abbia messo in atto comportamenti scorretti, né risultano provvedimenti di polizia a suo carico, sia di natura amministrativa, sia penale”. “Per il pensionato, stazionare in zona e dare indicazioni e informazioni, è un modo per passare il tempo, accettando qualche moneta come ringraziamento; sono esclusi qualsiasi atteggiamento estorsivo e richieste assillanti di denaro”. D'altra parte, aggiunge l'avvocato, non è per soldi che l'uomo passava il suo tempo alle Fortezze: “Era solo un modo per sentirsi utile alla comunità, un impegno dedicato alla socializzazione”. Niente a che vedere con un parcheggiatore abusivo, la cui unica finalità è il guadagno. Con quello comminato ad Anselmi ora sospeso), i Daspo cittadini emessi erano al momento due: uno nei confronti di una donna fermata ubriaca in via Cairoli a inizio settembre e uno contro un vecchietto che passa il suo tempo al parcheggio; questo strumento varato del ministro Minniti ampliato dal ministro Salvini, a Viterbo ha avuto un impatto irrisorio.