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Scontro tra Legambiente e sindaci sulla qualità delle acque del lago

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Andrea Niccolini
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Lago di Bolsena fortemente inquinato per Legambiente. Affermazioni in contrasto con i dati di Arpa Lazio e i sindaci dell'area insorgono.  Nella giornata di venerdì, presentati presso la Libr'Osteria 'Le Sorgenti' i dati dei campionamenti effettuati nei giorni scorsi da Goletta dei Laghi. Due i principali fronti di indagine: le microplastiche sulle spiagge e in acqua e l'inquinamento microbiologico.  Quanto annunciato dall'associazione è però in contrasto con le analisi delle acque effettuate da Arpa Lazio, che ha certificato la balneabilità del lago vulcanico più grande d'Europa. I prelievi effettuati dall'ente per la tutela ambientale della Regione Lazio non hanno riscontrato problematiche tali da compromettere la balneabilità delle acque. Situazione idonea anche in prossimità di diversi punti critici, tipo fossi, nella parte del comune di Bolsena. Qui sono stati fatti prelievi in ben 8 aree. Bene anche a Capodimonte, con 4 zone verificate. Stessa storia per la spiaggia di Gradoli, anche qui i fossi non hanno dato problemi alla balneabilità. Non sono stati registrati problemi neanche a Grotte di Castro, Marta, Montefiascone e Gradoli.  Per Legambiente invece su sei punti campionati quasi tutti sarebbero risultati fuori dai limiti. A Montefiascone la foce del torrente nei pressi del parco giochi è definita “fortemente inquinata”. A Marta presso la spiaggia in fondo a via Cava “fortemente inquinato”. A San Lorenzo, in località Oppietti, il fosso Le Vene e la foce del fosso Ponticello “fortemente inquinato”. Sempre a San Lorenzo il canale in località Prati Renari “fortemente inquinato”. A Gradoli la foce del fosso Cannello e del fosso Rigo “Inquinato”. Unica situazione “entro i limiti” a Capodimonte.  I sindaci del lago non ci stanno e insorgono contro quella che sembra essere diventata una prassi annuale di Legambiente. Divulgare dati che raccontano di un lago di Bolsena in pessime condizioni proprio nel pieno della stagione turistica.  “Ci chiediamo – scrivono i sindaci in una nota congiunta - che tipo di analisi sono state effettuate? In quali giornate? Con quali strumenti? Strumenti certificati oppure no? In quali laboratori di analisi sono stati analizzate le acque? Alla presenza di quali esperti?   Domande alle quali pretendiamo delle risposte. Arpa Lazio, organo preposto dalla legge a verificare mensilmente la qualità delle acque del lago ha certificato l'eccellenza delle acque e la totale idoneità alla balneazione. Sarebbe a questo punto quanto mai opportuna una sua presa di posizione ufficiale”:   Così Paolo Equitani (Bolsena), Massimo Paolini (Montefiascone), Maurizio Lacchini (Marta), Mario Fanelli (Capodimonte), Luigi Buzi (Gradoli), Piero Camilli (Grotte di Castro) si riservano di “difendere il nostro lago nelle sedi opportune, perché con il territorio e l'economia non ci si può scherzare. Fare terrorismo e mala informazione non può essere né uno sport né un passatempo estivo”.   Una situazione particolarmente delicata su cui è importante venga fatta la massima chiarezza, per il bene dei cittadini. Anche perché quanto si verifica ormai da anni, con l'Arpa che dice delle cose e Legambiente delle altre, è assurdo.