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Sanità: minaccia di sciopero al Cup

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Andrea Niccolini
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Lunedì mattina i lavoratori dei servizi Cup e dei servizi amministrativi nelle Asl, esternalizzati della Regione Lazio, hanno manifestato di fronte alla sede della stessa Regione per avere garanzie sul proprio posto di lavoro. Hanno partecipato più di trecento lavoratori e tanti altri si sono riuniti in assemblee nei diversi presidi per protestare contro un bando di gara che, a detta dei sindacati, avendo sottostimato i reali fabbisogni dei servizi offerti all'utenza “non garantisce il mantenimento dei livelli occupazionali e salariali dei lavoratori coinvolti” . “Riteniamo grave la scelta di non convocare una delegazione dei lavoratori, presenti al presidio, che stanno lottando per il mantenimento del loro posto di lavoro e di un salario dignitoso che mediamente non supera ottocento euro mensili - si legge in una nota di Fp Cgil, Filcams Cgil, Cisl Fp, Fisascat Cisl e Uil Fpl R -. Chiediamo con forza che la Regione Lazio si assuma la responsabilità di individuare soluzioni che salvaguardino l'occupazione e che garantiscano i servizi ai cittadini. “La Regione Lazio non avendo dato ascolto alla voce dei lavoratori - concludono i sindacati - ha creato un'ulteriore distanza tra le parti che non consente di fermare le azioni di mobilitazione. Per questo motivo sosterremo i lavoratori mettendo in campo tutte le forme di lotta necessarie fino alla proclamazione dello sciopero per salvaguardare i posti di lavoro”.