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L'area archeologica di Ferento alla mercè di ladri e vandali

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Andrea Niccolini
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L'area archeologica di Ferento alla mercè dei ladri e dei vandali. A denunciare una situazione ormai divenuta sempre più insostenibile è l'associazione Archeotuscia, che si occupa di tenere apperto il sito, e che chiede all'amministrazione comunale di installare le telecamere. La onlus, attraverso l'impegno dei suoi volontari, non si occupa solo di tenere aperta l'area rendendola fruibile a turisti e visitatori, ma nel corso degli anni (dal 2005 a oggi), ha compiuto anche diversi interventi: dal ripristino della recinzione esterna alla manutenzione della casetta del custode. Fino alla manutenzione ordinaria, come la pulizia e lo sfalcio delle erbe infestanti. A vanificare gran parte del lavoro svolto dall'associazione c'è però, come detto, l'azione continua dei ladri e degli incivili. I primi rubano di tutto: dagli ombrelloni di proprietà di Archeotuscia (nell'estate dello scorso anno) agli oggetti all'interno di camper di uno dei soci dell'associazione (il furto è avvenuto lunedì scorso). I secondi abbandonano rifiuti nell'area. A questo proposito il presidente di Archeotuscia Raffaele Donno ha già segnalato a Viterbo Ambiente il deposito di materiali edili e rifiuti nell'area antistante il sito. Di qui la richiesta di installare nel sito la videosorveglianza.