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Influenza: ancora troppo pochi i vaccinati

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Andrea Niccolini
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Vaccinazione antinfluenzale: nel Lazio siamo lontani da quel 75% che rappresenta la soglia ottimale di profilassi nei soggetti a rischio per patologia e soprattutto per gli over 65, visto che sopra questa età si concentra mediamente il 90% dei decessi legati alla più nota infezione virale dell'inverno. In tutta la Regione, nella stagione influenzale 2016-2017, si è infatti registrata una quota di vaccinati pari al 14,9% della popolazione mentre, nella classe over 65, le coperture hanno raggiunto solamente il 51,5%. Questa tendenza, che si registra anche a livello italiano confermando così la scarsa propensione a proteggersi dall'influenza e dalle complicanze ad essa correlate, è stata oggetto di studio degli esperti dell'Università Cattolica di Roma, delle Università di Genova e Firenze e della LIUC Università Cattaneo di Castellanza (VA), che lo scorso Maggio hanno presentato il primo rapporto italiano di Health Technology Assessment (HTA) sul vaccino influenzale trivalente adiuvato. “Le coperture vaccinali, negli ultimi anni, nel nostro Paese, hanno subìto una drastica evoluzione, soprattutto a causa dei recenti eventi mediatici che hanno avuto un impatto negativo sull'opinione pubblica, e questo si è verificato anche per l'immunizzazione stagionale da virus influenzale.” - dichiara Sara Boccalini, Dipartimento Scienze della Salute, Università degli Studi di Firenze - “Nonostante l'influenza possa essere etichettata come una patologia “banale”, i nostri dati  dimostrano come questa abbia un forte impatto sulla popolazione, soprattutto nei soggetti a rischio come gli over 65.” “Un' opportunità per la Sanità Regionale - commenta, invece, il Dott. Roberto Ieraci, Direttore UOC vaccinazioni centro di vaccinazioni internazionali, ASL Roma 1- viene dai dati dello studio HTA che ha preso in esame il vaccino “adiuvato”, cioè potenziato per indurre una più efficiente risposta del sistema immunitario, giungendo alla conclusione che, nella popolazione over 65, questo vaccino rappresenta una soluzione ottimale in termini preventivi sia sotto l'aspetto medico che sotto il profilo economico”. Oggi, grazie all'applicazione di questo modello ai dati di copertura della Regione Lazio, viene presentato l'impatto di una corretta immunizzazione sia per il singolo, in termini di miglioramento della qualità di vita, che per il Sistema Sanitario Regionale, in termini di sostenibilità socio-economica e di riduzione dei costi legati alla patologia, come ad esempio la gestione delle complicanze e delle ospedalizzazioni. Il nuovo modello economico ha evidenziato infatti che, se nella Regione Lazio fosse utilizzato il solo vaccino adiuvato per la prevenzione dell'influenza nella popolazione over 65, pur mantenendo una copertura vaccinale del 56% come riscontrato nell'ultima stagione, rispetto alla situazione attuale si potrebbe ottenere una riduzione di circa 3.600 casi di influenza,  370 casi di complicanze e più di 100 casi di ospedalizzazioni. Numeri importanti considerando il fatto che ogni anno centinaia di decessi negli over 65 sono riconducibili al virus influenzale. Inutile ricordare che questi risultati potrebbero ulteriormente migliorare all'aumentare delle coperture vaccinali.