A Tuscania vietano agli uccelli di bere

Colpi di calore

A Tuscania vietano agli uccelli di bere

19.07.2017 - 16:03

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Un’altra vicenda incredibile segna la storia contemporanea di Tuscania. Sabato scorso sulla sommità della fontana pubblica che “orna” la piazza centrale del quartiere ex Iacp dedicato a padre Gabriele Di Giovannantonio è stata installata una gabbia in ferro allo scopo di impedire di bere ai piccioni e ai volatili in genere. La scoperta è stata compiuta e resa pubblica da Teresa Tosi, da sempre impegnata sul fronte animalista. La notizia è subito diventata virale, come non poteva essere diversamente, suscitando commenti sdegnati, ironici, e il più delle volte increduli. “Questa sera recandomi per un sopralluogo in un quartiere di Tuscania - racconta Teresa Tosi - ho notato questa gabbia messa sopra la fontana di un giardino pubblico. Ho chiesto allora lumi ad alcune persone che abitano nelle vicinanze, le quali mi hanno riferito che è stata messa per non fare bere gli animali, specialmente i piccioni. Io allora mi chiedo: ma è normale tutto ciò? La gente è proprio fuori di testa”. La fontana è pubblica ma la gabbia, che è stata rimossa, non è stata allestita dal Comune. Molti cittadini sostengono che la gabbia sarebbe stata ideata per cercare appunto di allontanare i piccioni dal quartiere. Un sistema artigianale finalizzato al contenimento demografico di questi volatili. È vero che esistono leggi che autorizzano azioni per il contenimento dei piccioni, ma queste attività oltre ad essere autorizzate, devono garantire il benessere animale. “Impedire di bere a un uccello da una fontana pubblica, oltre che disumano è anche sciocco - afferma un ragazzo che abita nel quartiere - perché un piccione vola per centinaia di chilometri al giorno. Se non può bere in via Padre Di Giovannantonio, si disseta comunque in una delle tante fontane di Tuscania. Ho idea che la gabbia sia opera di una persona che soffre di qualche disturbo psichico”. L’idea della gabbia può anche scaturire dalla mente di qualche persona affetta dalla fobia dei pennuti. Chi soffre di questa zoofobia ha paura di essere attaccato dagli uccelli ma anche di essere nelle loro vicinanze. La crisi d’ansia può essere scatenata da uccelli in libertà, in gabbia, ma anche da fotografie e immagini cinematografiche. Secondo l’approccio psicanalitico, anche la fobia degli uccelli è scatenata da qualche pulsione sessuale repressa.

Fiorenzo De Stefanis

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