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Alcolici e recipienti in vetro vietati la notte: ecco l'ordinanza del sindaco

Andrea Niccolini
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Anche quest'anno il sindaco di Viterbo Michelini ha firmato l'ordinanza che, per il periodo estivo, da ieri sera al 30 settembre pone limiti al consumo di bevande alcoliche, o anche analcoliche ma contenute in recipienti di vetro, nelle aree e spazi pubblici durante l'orario notturno. Fermo restando il rispetto dei normali orari di chiusura di ciascuna categoria commerciale, dalle 22 fino alle 6 del mattino gli esercenti, al di fuori del proprio locale o delle sue pertinenze, non potranno somministrare e vendere bevande alimentari in contenitori di vetro e, a partire dalla mezzanotte sempre fino alle 6, è vietata la vendita di quelle alcoliche per l'asporto o il consumo fuori dal locale o delle sue superfici attrezzate. All'interno dell'ordinanza 49 sono pure contenuti i divieti per i consumatori che, trovandosi in strade e luoghi pubblici o di uso pubblico, dalle 22.15 alle 6 non potranno consumare bevande di alcun genere in contenitori di vetro e da mezzanotte e un quarto alle 6 non potranno consumare alcolici in alcun tipo di recipiente. Fatta salva l'applicazione di più gravi sanzioni penali, per gli esercenti che non rispetteranno quanto riportato in ordinanza è prevista una sanzione di 150 euro, mentre per i consumatori che trasgrediranno alle disposizioni una multa di 50 euro. L'ordinanza, già ribattezzata “anti- movida” , era stata contestata duramente, nei giorni scorsi, da parte dei Giovani democratici, che avevano chiesto al sindaco Leonardo Michelini di ammorbidire la linea dura: “L'emergenza sicurezza non si risolve con il proibizionismo”, avevano detto i ragazzi del Pd. Il primo cittadino ha invece deciso di confermare la linea dura, che è poi quella già seguita negli ultimi anni: “E' la stessa ordinanza che abbiamo adottato lo scorso anno – ha replicato il sindaco ai Giovani democratici – e non mi pare che sia così restrittiva, anche rispetto a provvedimenti simili adottati in altri comuni d'Italia o nella stessa Capitale”.