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Vandali scatenati: auto sfregiate, portoni presi per toilette

Andrea Niccolini
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A Viterbo è emergenza atti vandalici. Nelle ultime settimane si è registrata una vera escalation di episodi, in punti diversi della città. Sembra infatti che dal solito teatro delle vie del centro i vandali seriali si siano spostati anche verso i Cappuccini. Ed è qui infatti che giunge dai social network la segnalazione di numerose auto sfregiate nel cuore della notte, l'ultima volta un paio di giorni fa, ma episodi analoghi si sarebbero verificati anche nei giorni precedenti. Così come, peraltro, è avvenuto anche nel centro circa due anni fa, quando si registrarono almeno una decina di casi di macchine con i copertoni squarciati nell'arco della stessa nottata. Tornando all'attualità più stringente, la vicenda dei Cappuccini fa il paio con quanto avvenuto nella zona di via Cavour. In questo caso l'incivilità si è manifestata sotto forma di alcuni portoni e serrande che sono state usati come... vespasiani, lasciando una scia maleodorante e da allarme rosso dal punto di vista igienico in particolare in via del Meone, una delle principali traverse proprio di via Cavour. Al Corriere di Viterbo è stato segnalato, in particolare, quanto avvenuto in un portone all'incirca a metà della strada, al civico 14. Una settimana fa un residente, al suo rientrò in casa, trovò nell'androne una sgradita sorpresa: qualcuno aveva defecato nel portone imbrattando le scale e usando un lenzuolo destinato alla Caritas per pulirsi. Poche sere fa il bis. In questo caso, la serranda accanto al portone bersagliato è stata usata come urinatoio a cielo aperto, come documenta la foto. Come se non bastasse va anche aggiunto che gli stessi residenti della zona da qualche tempo si sono ormai abituati a trovare, la mattina, una sfilza di bottiglie di birra e di vino sparse ovunque per strada, come d'altronde continua a verificarsi ormai da mesi nella zona di piazza del Sacrario, dietro al monumento ai caduti. Un quadro che riporta d'attualità la vecchia proposta di installare nelle zone “strategiche” del vandalismo cittadino un sistema di videosorveglianza.