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I presidi del Lazio: l'esame di maturità 2020 passerà alla storia

Andrea Niccolini
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Bene la ripresa a settembre della scuola, anche se c'è ancora da chiarire se con la didattica a distanza o se l'andamento dell'epidemia permetterà di rientrare in aula e bene anche lo svolgimento dell'esame di maturità in presenza, nelle scuole. Ne è convinto Mario Rusconi, presidente dell'Associazione presidi Lazio che spiega all'Adnkronos "l'esame di maturità in presenza, davanti ai propri professori e nella propria scuola è segno di serietà dell'esame e di responsabilità dello studente che lo deve affrontare per questo è una scelta opportuna". Proprio ieri la ministra del lavoro Azzolina ha detto "Lavoriamo sugli esami del secondo ciclo in presenza. Siamo convinti di poterli garantire in sicurezza, il comitato tecnico-scientifico ci ha dato il via libera". "Saranno rispettate tutte le norme di sicurezza, distanza, mascherine e guanti - spiega Mario Rusconi - le scuole si attrezzeranno con gel igienizzante e con aule sufficientemente grandi da poter contenere, nel rigoroso rispetto delle regole di sicurezza, mascherine, distanza ecc., la commissione, il maturando e una o due persone a cui sarà permesso di assistere. I ragazzi saranno chiamati cronologicamente, ad esempio il primo alle 8, il secondo alle 9 e così via, e saranno avvertiti per tempo in modo da non creare affollamenti all'esterno delle classi e della scuola stessa e anche gli operatori dovranno fare in modo che non si creino assembramenti. Insomma tutto sarà contingentato e si svolgerà, ripeto, nel rispetto delle norme di sicurezza sanitaria". "Il colloquio, l'interrogazione sarà più lunga rispetto gli anni passati - spiega Rusconi - anche perché i ragazzi non hanno potuto svolgere gli esami scritti quindi durante l'esame verrano richiesti degli esercizi di matematica, o la traduzione di un breve brano di latino o greco a seconda dell'indirizzo frequentato. Un colloquio serio con una valutazione appropriata che terrà conto anche dei voti del primo quadrimestre e di tutto l'excursus dello studente". "Questa è una maturità che passerà alla storia - sottolinea Rusconi - che questa generazione racconterà alle generazioni successive in maniera singolare. Mamme, zie, e poi nonne, nonni, racconteranno e ci saranno le foto a testimoniare, di aver svolto l'esame di maturità al tempo del coronavirus, indossando mascherina e guanti per rispettare le norme del contenimento, come quando i nostri nonni o bisnonni raccontavano dell'epidemia della spagnola. Una maturità diversa, speciale a modo suo, particolare ma nel pieno rispetto della serietà che questo esame richiede".