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Ciambella: "Una Comunità coesa, solidale, questo il modo di onorare il 25 Aprile"

Luisa Ciambella

Andrea Niccolini
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Scrive la capogruppo del Pd nel consiglio comunale di Viterbo: "In occasione del 25 Aprile, Festa della liberazione dell'Italia dal Nazi-fascismo, sento la necessità di condividere una breve riflessione da affidare alla stampa. Non potendo partecipare alla deposizione della corona ai nostri Caduti perché uno degli insegnamenti fondamentali dei martiri della resistenza per donarci un'Italia libera e democratica è quello che nessun uomo è al di sopra della legge o può immaginare di non rispettarle visto che sono fondamento dello Stato Democratico. Non è rilevante se io condivida oppure no le indicazioni del Governo, ma nel momento del #iorestoacasa se la presenza non è autorizzata io rendo onore ai caduti rispettando le norme e le leggi di fronte alle quali siamo tutti eguali. In questa giornata voglio ricordare le parole di Aldo Moro “State attenti, voi tutti che avete a cuore le Istituzioni, a non coinvolgere nel discredito e nella sfiducia gli organi che le Istituzioni garantiscono e soprattutto in un momento come questo, tanto delicato e difficile. Non sono in discussione, non sono in gioco partiti e persone. È in discussione lo Stato, l'equilibrio costruttivo delle Comunità Nazionali.” Queste parole il giorno della festa della Liberazione dalla tirannia Nazi-fascista risplendono nel nostro cielo come punto di riferimento irrinunciabile.  Se oggi vogliamo essere resistenti all'odio, alla paura, al nemico inventato, il 25 aprile ci impone una domanda, la domanda: quale è la Comunità che vogliamo? Una Comunità coesa, solidale, rispettosa della dignità dell'Uomo. Il 25 Aprile ci dona in un momento così drammatico il tempo della libertà e della speranza. Tempo di lavoro appassionato e consapevole per l'Italia, per l'Europa e per la nostra Repubblica. Non c'è spazio in questa Comunità per i populismi, per i nazionalismi, per gli egoismi. Il Covid19 ci ha dimostrato che ben altri valori rappresentano il nostro futuro. A questi valori il 25 aprile ci chiama e su questi valori si costruiscono l'unica Unità possibile, per il bene dell'Italia e degli Italiani. Viva l'Italia, Viva il 25 aprile".