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Pendolari disperati, saltano le corse di bus Cotral e treni della Roma Nord: studenti lasciati a piedi

Paolo Di Basilio
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Pullman e treni: pendolari e studenti viterbesi nella morsa dei disservizi. Continua a peggiorare la qualità del trasporto pubblico nella Tuscia, sia quello su gomma gestito da Cotral, sia quello su ferro gestito (si fa per dire) da Atac. Sul primo fronte, quattro sindaci dei comuni intorno al lago di Bolsena (Farnese, Capodimonte, Ischia di Castro, Marta e Valentano), tra i più penalizzati, hanno scritto al prefetto Giovanni Bruno perché si faccia promotore di un incontro urgente con i vertici dell'azienda regionale, nella speranza che porti qualche risultato in più di quelli organizzati dal presidente della Provincia Pietro Nocchi. La situazione, dicono infatti il primo cittadino di Farnese Giuseppe Ciucci e i suoi colleghi, è ormai diventata insostenibile per le decine di studenti che utilizzano i pullman per recarsi a scuola la mattina e per tornare a casa il pomeriggio, a cause delle continue soppressioni di corse. Per approfondire leggi anche: Disagi Roma Nord, esposto del Codacons Sul fronte della Roma Nord - incoronata tra le peggiori linee d'Italia dall'ultima indagine Pendolaria - le cose vanno addirittura peggio: ieri mattina il treno extraurbano delle 14,20 da piazzale Flaminio a Catalano, per motivi che come sempre si ignorano, è stato cancellato senza essere per giunta rimpiazzato da alcuna navetta sostitutiva. Risultato: studenti e pendolari a piedi, tanta rabbia e soliti reclami destinati a cadere nel vuoto. Il comitato dei pendolari della Roma Nord ha scritto una nuova lettera al presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e al presidente di Atac Paolo Simioni accusandoli di stare “uccidendo” la ferrovia: “Non sappiamo se ne siete a conoscenza - si legge nella missiva datata 28 febbraio - ma oggi il servizio extraurbano sulla nostra (e vostra) ex gloriosa ferrovia Roma Nord è di fatto soppresso. Infatti delle 38 corse erogate con treni (come da orario) ne sono state soppresse 15, tagliando di fatto fuori tutti i comuni da Sacrofano a Viterbo. Con queste abbiamo superato le 800 corse soppresse nel 2020 e ci avviciniamo a grandi falcate a quota mille con una previsione di ben seimila corse soppresse nel 2020, mantenendo questo passo”. Dal canto loro, i sindaci di Farnese, Capodimonte, Ischia, Marta e Valentano chiedono l'istituzione di un tavolo urgente in prefettura con Cotral allo scopo di mettere fine ai continui disagi. I pullman per e da Farnese, secondo quanto riferisce infatti il sindaco di Farnese Ciucci (che già un mese fa aveva chiesto l'intervento del prefetto), continuano a saltare, lasciando a piedi gli studenti sia la mattina che al pomeriggio, al momento di tornare a casa. Per Ciucci non si tratta più di “disservizi straordinari”, ma “di una costante che rende impossibile la vita delle persone” che utilizzano - nonostante tutto - ancora il trasporto pubblico.