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Rapina in banca, caccia ai tre malviventi che hanno assaltato lo sportello di Villanova

Paolo Di Basilio
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Caccia ai tre rapinatori che hanno assaltato la banca di Villanova. Sono entrati in tre, volto coperto e taglierino in pugno, facendosi consegnare tutti soldi che erano nelle casse degli sportelli. La rapina è avvenuta nel primo pomeriggio del 26 febbraio nello sportello della Banca Lazio Nord, già credito cooperativo. Il colpo è stato messo a segno alle 15 e i malviventi sono riusciti a darsi alla fuga prima dell'arrivo dei carabinieri. Leggi anche: Rapinata la Banca Lazio Nord a Villanova L'agenzia aveva riaperto da poco quando i malviventi si sono presentati davanti alle casse. In quel momento all'interno c'erano quattro impiegati e due clienti. I banditi, che avevano tutti il viso coperto da delle sciarpe hanno intimato a tutti di non muoversi poi, sotto la minaccia dei taglierini, si sono fatti consegnare i soldi che erano all'interno di due cassetti in uso agli sportellisti. Il bottino non è stato ancora quantificato, ma si parla di diverse migliaia di euro. I soldi che venivano utilizzati dai cassieri per le operazioni comuni. Da quello che si è appreso i banditi non avrebbero puntato la cassaforte che, come ormai avviene per tutte le banche, ha un'apertura a tempo. Gallery: Rapina a Villanova, guarda le foto Sul posto poco dopo sono arrivati i carabinieri della Compagnia di Viterbo e quelli del nucleo investigativo. Sono state raccolte le testimonianze delle persone che erano all'interno della banca al momento della rapina. Le persone hanno descritto in maniera sommaria i tre banditi. Sembra che non fossero stranieri. Infatti le minacce a clienti e cassieri sarebbero state proferite in un italiano perfetto. Nessun accento particolare, elemento che lascia pensare a una banda o una “batteria” di italiani. Di solito questo tipo di colpi sono appannaggio della mala romana. Ma ovviamente le indagini sono solo all'inizio. I carabinieri sono rimasti all'interno dell'agenzia di Villanova fino all'ora di cena, impedendo l'ingresso a chiunque. All'interno infatti hanno operato per ore i militari del reparto scientifico a caccia di tracce e impronte dei malviventi che poco prima hanno svuotato le casse. Non è ancora chiaro se i tre sono stati ripresi dal sistema di videosorveglianza dell'istituto o da alcune telecamere che sono nelle vicinanze.