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Il sindaco di Nepi agli studenti: "Non iscrivetevi al liceo di Ronciglione"

Andrea Niccolini
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Dopo quella dei carnevali, tra Ronciglione e Civita Castellana scoppia anche la guerra dei licei. Da una parte lo scientifico di Nepi, che fa capo all'istituto superiore civitonico Midossi, dall'altro il ronciglionese Meucci. Casus belli, l'intervento a gamba tesa del sindaco nepesino Franco Vita che, a un mese dalla scadenza del termine concesso alle famiglie degli alunni di terza media per cambiare l'iscrizione alle superiori, ha invitato i suoi concittadini che hanno optato per l'istituto ronciglionese a ripensarci, esprimendo giudizi non lusinghieri sulla qualità della scuola concorrente e provocando la reazione sdegnata, oltre che dei docenti e degli studenti del Meucci, anche del collega Mario Mengoni, che peraltro proprio dal liceo ronciglionese è uscito in anni recenti. A provocare lo scivolone di Vita il difficoltoso decollo dell'indirizzo scientifico a Nepi, ammesso dallo stesso sindaco: “Dal terzo anno diventerà anche ad indirizzo biomedico - ha scritto - mancano tre iscrizioni per poter costituire una prima classe. Nei prossimi giorni troveremo la soluzione per la formazione di una classe, per evitare che questo corso di studi venga tolto a Nepi, considerato che negli ultimi due anni scolastici non si è costituita una prima. A questo punto una riflessione è d'obbligo: da tempo stiamo sollecitando le famiglie e gli studenti nepesini a iscriversi al loro liceo scientifico”. Fin qui nulla di scandaloso: è legittimo che un sindaco incentivi i propri concittadini - ma si parla anche di telefonate ad personam - a scegliere l'istituto del proprio comune, tanto più nell'era delle scuole-azienda, e tanto più se si tratta dello stesso sindaco che quell'istituto è riuscito a farlo nascere. Poi però Vita, dicono a Ronciglione, è andato oltre: “Abbiamo ottenuto - ha aggiunto nel post - un risultato doppio numericamente rispetto ai due anni precedenti, ma ancora qualcuno ha scelto una sede diversa, principalmente quella di Ronciglione. Come è noto il liceo di Ronciglione si trova in un vecchio palazzo poco indicato per accogliere delle aule e in una sede distaccata. Inoltre frequentando, pur non essendo costretto, una sede fuori dal proprio comune, lo studente deve affrontare un viaggio per raggiungerla togliendo dello spazio al proprio tempo libero e a quello dedicato allo studio”. L'attacco frontale ha fatto saltare dalla sedia studenti e docenti del Meucci. Un ex alunno, citando la recente classifica Eduscopio della Fondazione Agnelli (che incoronava il Meucci migliore scuola della Tuscia), ha ricordato a Vita che il liceo ronciglionese “negli ultimi sei anni ha formato almeno 4 classi ogni anno e non effettua chiamate ad personam visto che non ha bisogno di convincere le famiglie data la sua moderna offerta formativa. A livello strutturale, è vero, il liceo di Nepi è decisamente più moderno di quello di Ronciglione in quanto costruito prima, ma come molti istituti italiani sono entrambi stati realizzati per ben altre funzioni. Infatti il liceo di Ronciglione fu progettato per essere un ospedale e quello di Nepi per essere un seminario appartenente alla curia di Civita Castellana. Ad oggi sono decretati entrambi idonei a ospitare centinaia di ragazzi”. L'ex studente ricorda infine “che a influenzare i ragazzi non sono solo le famiglie ma anche i professori delle scuole medie di Nepi a cui i ragazzi chiedono sempre un'opinione”. Durissimo il sindaco di Ronciglione: “L'intervento di Vita è incommentabile. Promuovere il proprio territorio denigrando le scuole degli altri è di pessimo gusto. Se a Nepi gli iscritti non decollano, Vita si faccia qualche domanda senza prendersela con le famiglie e con le altre scuole. Dal Meucci sono usciti personaggi importanti e molti amministratori locali, tra i quali pure il sottoscritto e il collega di Bassano Romano Emanuele Maggi, nonché ex senatori (Antonio Capaldi, ndr)”.