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Ferrovia Roma Nord, si spezza un convoglio

Andrea Niccolini
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A poche ore dal disastro ferroviario avvenuto in provincia di Lodi, che ha visto coinvolto un Frecciarossa sulla tratta Milano-Bologna e in cui sono deceduti i due macchinisti Giuseppe Cicciù e Mario Di Cuozzo, un grave episodio è avvenuto sulla ferrovia regionale Roma Nord: un treno del tipo Firema si è “spezzato” nella serata di giovedì mentre il convoglio, in quel momento fortunatamente fuori dal servizio, si accingeva a rientrare nel deposito dell'Acqua acetosa. A denunciare l'accaduto è l'associazione Trasportiamo che, nel rinnovare le condoglianze ai familiari delle due vittime di Lodi e all'intera categoria dei macchinisti, torna a puntare l'indice sulle “gravi carenze nei settori manutentivi” delle linee gestite da Atac. Quest'ultima non è finora intervenuta ufficialmente per dare la sua versione dell'accaduto ma pare che, informalmente, asserisca che il convoglio è stato diviso all'interno dell'officina per un guasto. Spiegazione che non convince affatto l'associazione Trasportiamo, la quale chiede alla Regione e al Comune di Roma ( che è proprietario al cento per cento di Atac), di fare immediatamente chiarezza su un episodio che, sottolinea il presidente David Nicodemi, “avrebbe potuto avere serie conseguenze” nel caso si fosse verificato durante il normale orario di servizio. Ma cosa è accaduto di preciso giovedì sera? “Durante le manovre - spiega l'associazione - si sarebbe verificato il cedimento dell'organo di aggancio della barra di accoppiamento, per cause da accertare, e la carrozza di testa, rimorchiata pilota, sarebbe rimasta isolata dal resto del convoglio”. Sempre a quanto riferisce Trasportiamo, le necessarie operazioni di recupero straordinarie “si sarebbero protratte protratte fino alle 2,30 del mattino, al fine di trainare le carrozze rimaste ferme e liberare i binari interessati al servizio passeggeri”. Sulla pagina Facebook dell'associazione sono fioccati i commenti, alcuni anche tecnici e parzialmente rassicuranti: “Se un treno ‘si spezza', si ferma tutto - spiega Giovanni Zampa - perché si taglia la condotta del freno e le due parti inchiodano come se si fosse azionata la cosiddetta ‘rapida'. Non dovrebbe succedere, m