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Invalidi costretti a vivere tra la muffa

Annamaria Socciarelli
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Una famiglia “costretta” a vivere in una casa di proprietà del Comune, in condizioni che vanno al di là del concepibile. Soffitti e pareti pieni di umidità, c'è muffa un po' ovunque, rinvenibile anche sui vestiti depositati in armadi e comò. Anche dal tetto arrivano infiltrazioni. Le vicissitudini dipendenti da questo alloggio, in località Le Grazie, si vanno a sommare alle condizioni di salute dei due coniugi, entrambi invalidi civili. Ma non solo: lei M. C. percepisce 500 euro circa dal reddito di cittadinanza e non percepisce più l'assegno di invalidità; lui M. P. è disoccupato. Quindi la coppia non ha neanche la possibilità economica per poter effettuare dei lavori a proprie spese. Sembrerebbe che i continui solleciti a provvedere almeno per rimuovere i danni interni all'alloggio fatti presso gli uffici competenti, non abbiano trovato finora fattibilità. Anche la richiesta dell'assegnazione di un altro immobile di proprietà dell'Ater, e in città ce ne sono diversi liberi, pare al momento difficile.