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Strada al buio, il pedone investito mentre attraversava

Andrea Niccolini
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Sono dovuti intervenire i vigili del fuoco con la loro dotazione per l'illuminazione esterna: palo telescopico con potenti lampade e gruppo elettrogeno, per fare luce sul luogo dell'incidente costato la vita al generale dell'Esercito Igino Zollo, 86 anni, travolto e ucciso da un Suv nella tarda serata di venerdì sulla strada Sammartinese, all'altezza della casa di cura Villa Immacolata. Un particolare che spiega bene quanto fosse buio e quanto sia pericoloso attraversare l'arteria in quel tratto dopo il tramonto. La vittima era probabilmente appena uscita dalla struttura e si stava dirigendo alla propria vettura, parcheggiata sull'altro lato della strada, quando è sopraggiunta la Bmw X3 che l'ha investita. E dire che più volte diversi cittadini hanno segnalato negli ultimi mesi il guasto al punto di illuminazione pubblica che si trova in corrisponenza della fermata del bus, chiedendone il ripristino urgente; invece il lampione è ancora fuori uso e questo non aiuta a dare sicurezza a chi transita su quel tratto di strada. Sul posto, oltre ai vigili del fuoco, sono intervenuti i sanitari del 118 che non hanno potuto fare altro che constatare il decesso, i carabinieri di Viterbo e della stazione di San Martino, due pattuglie del 113 e i vigili urbani, che hanno provveduto a regolare il traffico mentre venivano effettuati i rilievi necessari per ricostruire la dinamica dell'incidente. Tra l'altro proprio in quei minuti la polizia locale si è trovata a dover fronteggiare due emergenze in contemporanea: sulla Cassia Sud infatti era andato in tilt il semaforo piazzato per gestire il senso unico alternato istituito da qualche giorno in seguito a una frana. Le strada della Tuscia nelle ultime