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"Lumaca black friday": protesta contro il rincaro del parcheggio

Andrea Niccolini
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In auto a 20 chilometri l'ora di ritorno dal parcheggio dei treni di Molegnano, a Orte scalo. Il “Lumaca black friday” è la singolare protesta messa in atto ieri sera dai pendolari non residenti, che criticano il sindaco Angelo Giuliani. Il quale ha scelto di aumentare le tariffe del “parcheggione”, solo per chi non è di Orte. “Il sindaco ha detto che dai pendolari non residenti non arriva valore aggiunto per Orte ma solo inquinamento e pericolo per i pedoni – spiega la promotrice del Lumaca day, l'ex presidentessa del Copeo Franca Maria Pace -. A questo punto, per essere meno pericolosi e per inquinare meno, abbiamo deciso di andare al minimo: a 20 km orari dal parcheggio di Molegnano, in modo da dar vita a una fila di macchine lungo l'arteria principale della cittadina. Siccome i treni da Roma che hanno la maggiore affluenza, sono quelli dalle 18 in poi, è allora che faremo la nostra protesta”. Detto, fatto. I pendolari lamentano un aumento spropositato dell'abbonamento mensile del parcheggio: ticket che dall'1 ottobre sono lievitati da 24 a 37 euro: poco più del 50 per cento. “I 444 euro di parcheggio all'anno a Orte - spiega la Pace - corrispondono quasi al costo annuale per il treno e i mezzi pubblici a Roma (tariffa da 590 euro). Poi c'è da aggiungere il carburante per arrivare a Molegnano. E una volta qui, i mezzi pubblici da Orte per molti nostri paesi non ci sono. Ad esempio, i pendolari di Vasanello sono tra i più fortunati, hanno l'ultimo bus Cotral alle 20 per tornare a casa. Figuriamoci come sono messi i pendolari degli altri comuni”. Franca Maria Pace, oltre a far parte del Comitato pendolari della stazione di Orte, è anche membro della