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Espone l'artista ipovedente Sandra Constantini

Andrea Niccolini
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Inaugurata a Viterbo la mostra dell'artista ipovedente Sandra Constantini al Museo della ceramica della Tuscia in via Cavour 67. L'esposizione, dal titolo “Attraverso le mani - La ‘Terra' come mezzo per liberare le emozioni” sarà visitabile fino all'8 dicembre, dal venerdì alla domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18. Una iniziativa ideata e a curata da Daniela Lai (della Bottega d'Arte) – che ha seguito la formazione artistica della protagonista – realizzata con il contributo della Fondazione Carivit e nata su un progetto approvato dall'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, che lo ha anche patrocinato insieme a Comune di Viterbo, Associazione Italiana Città della Ceramica (Aicc), Fondazione Carivit e Cna di Viterbo e Civitavecchia. L'artista ha espresso un desiderio: “Vorrei trasferirvi la voglia di mettere le mani in pasta – ha detto ai presenti all'inaugurazione - o comunque avvicinarvi a questa arte”. Poi ha ripercorso alcuni momenti della sua formazione sotto la guida di Lai, rivelando alcuni aneddoti, compresa la creazione della sua prima opera. “Dopo un ciclo di lezioni Daniela, maestra e amica, mi ha detto che era arrivato il momento di realizzare qualcosa di più importante. Ha chiesto cosa volessi fare, spavaldamente ho risposto una testa. Mi ha messo davanti un blocco di argilla e ha detto: vai. Non sapevo se ridere o andarmene direttamente. Ho pensato: forse sono stata un po' presuntuosa”. Ha quindi iniziato a girare quel blocco, “finché non ho capito, toccando anche il mio viso – ha proseguito - quale fosse lo spigolo da cui partire. Vi invito a fare altrettanto e a prenotarvi per le visite tattili e di manipolazione, bendati o a occhi chiusi. Forse toccare una mia opera non sarà come toccare quella di un grande artista, ma ci ho messo tutta l'energia positiva possibile: spero si percepisca”. La mostra comprende anche alcuni eventicollaterali: domenica 17 novembre, alle ore 16,30, incontro sul tema “La visione e il cambiamento”, con l'oculista Giuseppe Della Loggia e lo psicologo Filippo Cappella; domenica 24 novembre, alla stessa ora, doppio appuntamento con “Emozioni”, a cura di Gabriella Trani, docente di Arteterapia della ceramica, ed “Esprimendosi”, con lo psicologo Giovanni Tassoni. Ci sarà la possibilità di scoprire le opere esposte attraverso il tatto e, su prenotazione, di effettuare un percorso di scoperta sensoriale e sperimentare la creazione di un manufatto in argilla, senza l'uso della vista (per info: 0761.346136 – 223674).