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Christmas Village 2019, tante novità: ci saranno anche i mammut

Andrea Niccolini
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La Casa di Babbo Natale a Palazzo degli Alessandri, la fabbrica della Befana alla Zaffera, un presepe con statue a grandezza naturale e sfondi in diorama nella sala Alessandro VI del Palazzo dei Papi, una mostra sull'era glaciale nei sotterranei dello stesso edificio. Sono le quattro principali attrazioni del Viterbo Christmas Village 2019, il primo in versione “decaffeinata”, che debutterà nel centro storico a partire dal 22 novembre. Fervono i preparativi alla Fantaworld, la società che per conto di Caffeina ha gestito le ultime due edizioni del villaggio natalizio e che, dopo la rottura e la guerra legale ingaggiata con la Fondazione, quest'anno organizzerà in proprio la manifestazione, senza dunque la collaudata direzione artistica di Filippo Rossi. Ergo: sulla società guidata dall'imprenditore Andrea Radanich (ma nella cui compagine societaria compaiono tuttora lo stesso Rossi e Andrea Baffo) sono puntati i riflettori ma anche i fucili. Se qualcosa non dovesse girare per il verso giusto, se il villaggio dovesse risultare sottotono rispetto a quello delle edizioni precedenti, o se soltanto l'affluenza dovesse rivelarsi minore, si passerebbe immediatamente dal Natale alla crocifissione. In primis del sindaco Arena, che si è assunto, con la scelta del bando per l'affidamento delle piazze, la responsabilità di rompere con Fondazione Caffeina, gettandola nelle braccia del sindaco di Sutri Vittorio Sgarbi. Radanich si mostra però sicuro del fatto suo, forte anche del successo delle ultime due edizioni del Village materialmente organizzate da Fantaworld. "Stiamo lavorando su varie iniziative di qualità, anche se il tempo a disposizione non è moltissimo", confida il presidente. Per quanto riguarda le attrazioni, novità clamorose rispetto al passato non ce ne saranno: ci sarà, come detto la Casa di Babbo Natale a San Pellegrino, quella della Befana a piazza San Carluccio, il presepe gigante a Palazzo dei papi e la mostra sugli animali preistorici nelle scuderie Alessandro IV, quest'ultima reduce da un tour che ha toccato Mosca e Vienna. Ad organizzarla non sarà in questo caso Fantaworld bensì ViterDino, la società che aveva già portato a Viterbo i dinosauri. All'interno della mostra svetterà la ricostruzione di un esemplare di mammut primigenius alto 3 metri e 40. La torre Scacciaricci di San Pellegrino ospiterà invece le Poste dei bambini, dove i più piccoli, aiutati dalle fatine, potranno scrivere e spedire le loro richieste di regali. Sarà un'edizione se non più ricca delle precedenti, sicuramente più ampia: il perimetro del villaggio, come richiesto dal sindaco, sarà esteso anche a via Saffi, dove i commercianti (i pochi superstiti) daranno vita a una mostra dei presepi a cura dell'Aism (Associazione italiana sclerosi multipla) nella chiesa di San Giacomo, e a piazza del Teatro, dove ci sarà una giostra per bambini oppure una ruota panoramica. Il simbolo della villaggio targato Fantaworld sarà quest'anno Rudolph dal naso rosso, ovvero l'immagine di una simpatica renna scelta dal popolo della rete sulla pagina Facebook del Viterbo Christmas Village. Da ieri è attivo anche il sito internet con gli orari: dal 22 novembre al 19 dicembre il villaggio sarà aperto dalle 14 alle 20 dal lunedì al giovedì e dalle 10 alle 20 nel weekeend. Dal 20 dicembre al 6 gennaio orario no stop 10-20 tutti i giorni, con chiusure anticipate la vigilia di Natale (18) e quella di Capodanno (19). Fissati anche i prezzi: 14 euro il biglietto unico valido per tutte le attrazioni nel weekend; 10 euro quello scontato per gli altri giorni della settimana (solo fino al 19 dicembre). Per le scuole prezzo "politico" a 8 euro. Chi invece si accontenta di una singola attrazione, pagherà 8 euro per la Casa di Babbo Natale e la Posta dei bambini, 4 per la Casa della Befana, 5 per il presepe.