Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Con le trivelle alla ricerca di acqua per rilanciare le ex Terme Inps

Andrea Niccolini
  • a
  • a
  • a

 Ex Terme Inps di Viterbo, si cerca l'acqua termale. Due le strade che il Comune sta percorrendo in simultanea, perché c'è bisogno di dare solide garanzie a possibili investitori votati alla causa del rilancio della struttura. Senza certezze su questo fronte diventerebbe impossibile trovare qualcuno disposto a fare una scommessa imprenditoriale da più di 30 milioni. Questa la cifra individuata all'interno del progetto-studio dell'advisor Federterme che giovedì 17 ottobre sarà presentato in seduta congiunta alla seconda e quarta commissione consiliare di Palazzo dei Priori. Nei giorni scorsi i tecnici di Arpa hanno effettuato un sopralluogo nell'area delle ex Terme dei Lavoratori per ispezionare il pozzo Gigliola. Quando la struttura era attiva erogava venti litri d'acqua al secondo. I rilievi Arpa hanno evidenziato che nel pozzo c'è acqua e questa è già una buona notizia. Il livello però è sceso di qualche metro rispetto agli anni Novanta, quando era costantemente monitorato. In settimana sarà portata sul posto una pompa elettrica e si inizierà a prelevare acqua. Un'operazione che si intende tenere in piedi per un buon numero di giorni così da verificare gli effetti sul bacino termale generale. “Occorre capire - spiega l'assessore al Termalismo Enrico Contardo - se un prelievo costante è sostenibile. La quantità che sarà prelevata è di dieci litri al secondo, quella necessaria a mettere sul mercato le ex Terme Inps in maniera appetibile”. Simultaneamente l'assessorato al Termalismo si sta muovendo su un'altra sorgente: le Zitelle. Il Comune di Viterbo ha avanzato richiesta alla Regione per ottenere la concessione mineraria. Si parla di 14 litri al secondo. L'intenzione del Comune è di tombare (sono già stanziati 135 mila euro), con apposita saracinesca, l'uscita. Questo avrà sicuramente effetti sul bacino termale in generale e quindi aumenterà la disponibilità di acqua negli altri pozzi. Qualora fosse necessario per problemi sul Gigliola, questo litraggio strategico delle Zitelle potrebbe essere incanalato, con tubature sotterranee, proprio alle ex Inps. “Un'operazione - precisa l'assessore Contardo - che abbiamo fatto stimare e comporterebbe un investimento di circa 100 mila euro che per chi è disposto a investire milioni nel rilancio non è certo una cifra proibitiva. La Regione Lazio sta avviando tutta la pratica per attivare la concessione mineraria al Comune ma abbiamo segnali di massima distensione e l'ok di massima per predisporre già la chiusura delle Zitelle”.