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Caffeina, divorzio da Viterbo: il Christmas Village emigra

Andrea Niccolini
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''Non ci sono le condizioni per fare il Christmas Village a Viterbo anche per il 2019". Caffeina prende cappello e va in esilio. Il presidente della Fondazione Carlo Rovelli, all'indomani dell'incontro con il sindaco, annuncia la rottura definitiva delle relazioni con il Comune di Viterbo. Arena aveva manifestato, in presenza di più richieste per l'affidamento delle piazze destinate ad ospitare la manifestazione, l'intenzione di pubblicare un bando per la scelta del soggetto organizzatore. Una risposta che non è piaciuta a Rovelli e a Filippo Rossi, che rivendicano per Caffeina un diritto di primogenitura e che quindi si aspettavano l'assegnazione diretta. "Il sindaco - afferma Rovelli - non ritiene di dover rinnovare per il 4° anno consecutivo le autorizzazioni alla Fondazione Caffeina per il Christmas Village 2019 preferendo, legittimamente, fare un bando per ricevere altre e diverse proposte per iniziative natalizie. Così, nonostante il grandissimo successo da tutti riconosciuto della nostra manifestazione natalizia, si è deciso di non replicarla. La Fondazione detiene tutti i diritti del Caffeina Christmas Village, per tutelare i quali già dalla metà di agosto in qualità di presidente ho dato mandato al nostro ufficio legale di promuovere davanti al Tribunale delle imprese una azione cautelare inibitoria, nonché finalizzata a reprimere comportamenti di concorrenza sleale per la quale a breve si terrà la prima udienza, nei confronti di chi scorrettamente ha tentato di appropriarsi del lavoro e delle idee di Caffeina e del suo inventore che a tutti è noto essere il nostro direttore artistico Filippo Rossi". L'avvertimento è chiaro: chi vorrà organizzare un Christmas Village a Viterbo dovrà ora passare, legalmente parlando, sul cadavere di Caffeina. La Fondazione, fa sapere Rovelli, a breve annuncerà la nuova sede che, sottolinea il presidente, "sarà bellissima e ricca di novità e per la cui realizzazione iniziamo da subito a predisporre il complesso iter organizzativo". Riprende quindi quota l'ipotesi Sutri, dopo che il sindaco Sgarbi, che con Caffeina e Filippo Rossi vanta rapporti consolidati, aveva messo a disposizione le piazze del proprio paese. Ma in Fondazione hanno ora l'imbarazzo della scelta: "Abbiamo ricevuto offerte anche da Civitavecchia, Orte, Vasanello, Canepina, da Siena e da diversi altri Comuni", confida Rovelli, la cui intenzione è comunque quella di non allontanarsi troppo dal capoluogo della Tuscia. Il presidente rassicura infine tutti i supporter viterbesi di Caffeina: "La Fondazione continuerà a lavorare anche per la nostra città con il suo teatro, la sua nuova libreria e, se sarà possibile, anche con l'ormai tradizionale festival letterario estivo, sempre che ce ne venga data la possibilità".