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Leonardi chiede di entrare in Giunta, Paolini alle prese con un rimpasto

Andrea Niccolini
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Passata la Fiera del vino, a Montefiascone ritornano in primo piano le questioni politiche. Per il sindaco Massimo Paolini ce ne sarà una in più. Di non poco conto: il rimpasto di giunta. L'estromissione di un assessore per far posto al consigliere plenipotenziario Sandro Leonardi – per molti il vero dominus di palazzo Renzi Doria -, è stato chiesto e ribadito, dallo stesso Leonardi, la settimana scorsa in una lettera protocollata e indirizzata al primo cittadino. “Il sottoscritto Sandro Leonardi, in qualità di capogruppo al Comune di Montefiascone - scriveva Leonardi nella missiva -, chiede alla signoria vostra di procedere a un rimpasto di governo che preveda l'ingresso dello scrivente, primo degli eletti nelle quote maschili, nell'organo collegiale, al fine di dare nuovo impulso all'attività amministrativa dell'ente. In attesa di sollecito riscontro alla presente, si inviano distinti saluti”. Questo il testo della lettera. In seguito, Leonardi ha aggiunto particolari alla sua richiesta: “Chiunque il sindaco toglierà dalla giunta rimarrà con le proprie deleghe, ma senza assessorato”. E ancora: “Chiedere un programmato rimpasto in giunta non credo debba impensierire alcuno. Gli assessori sono cinque; hanno amministrato per oltre 36 mesi: credo che fare un passo indietro per qualche mese non debba essere oggetto di allarmismi o altro. Il sindaco Paolini saprà valutare l'ottimale composizione della giunta”. Da tempo si parlava della volontà di Sandro Leonardi di entrare direttamente in giunta. Il delegato al Personale non ha mai nascosto la sua posizione critica nei confronti di alcuni uffici comunali. I quali, per Leonardi, non sarebbero funzionali alle scelte politico-amministrative di assessori e consiglieri di maggioranza. Da qui, la necessità di “un cambio di passo”. Il sindaco non ha ancora detto nulla al riguardo. Ma per lui non sarà facile sostituire qualcuno senza che ci siano degli inevitabili mal di pancia di chi dovrà far posto a Leonardi (si parla di Paolo Manzi, di Fratelli d'Italia, come dell'assessore che dovrebbe farsi da parte). Il che potrebbe avere dei riflessi negativi per la maggioranza consiliare sulle relazioni elettorali, in vista delle urne per le comunali del 2021. In merito all'imminente rimpasto, ecco il commento di un membro dell'opposizione, la consigliera del Partito democratico Giulia De Santis: “Non si è mai visto che la richiesta di rimpasto sia fatta dal diretto interessato con una lettera ufficiale su carta intestata del Comune con un fantomatico ufficio del consigliere delegato al Personale inserito come didascalia”. “Inoltre - conclude la consigliera del Pd - se era un accordo già programmato, come mai il sindaco l'ha smentito più volte nei mesi scorsi?”.