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Martina, la portalettere del "borgo fantasma"

Andrea Niccolini
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 Quella del portalettere è una figura speciale nell'immaginario collettivo. Un mestiere storico che si è evoluto di pari passo con le Poste, ma che è riuscito a conservare, soprattutto in alcune specifiche e peculiari realtà, la vicinanza ai cittadini mantenendo nel tempo quel ruolo di punto di riferimento conosciuto, apprezzato e stimato da tutti. È il caso di Martina, portalettere di Celleno, Celleno Fantasma e Sipicciano, tra i piccoli gioielli della Valle del Tevere, dove vivono in alcune frazioni poche decine di abitanti. Martina Lattanzi, 39 anni, dal 2002 ha iniziato a lavorare in Poste Italiane come portalettere. Il suo lavoro inizia nelle prime ore della mattina presso il Centro di Distribuzione di Montefiascone. Qui effettua le ordinarie lavorazioni propedeutiche alla consegna della corrispondenza come lo smistamento e la suddivisione della stessa, operazioni di routine indispensabili per organizzare al meglio il percorso di consegna e per ottimizzare i tempi. Terminate queste attività, sale sulla inconfondibile Panda bianca di Poste Italiane raggiungendo le località di sua competenza. Il giro di recapito comincia da Montefiascone per poi proseguire con Graffignano, Celleno, Lubriano, Bagnoregio, Civitella D'Agliano, Castiglione in Teverina arrivando poi a Sipicciano e le frazioni limitrofe, per circa 100 km al giorno. Martina ha instaurato subito un rapporto cordiale con tutti fin dai primi giorni di servizio. Anche se oggettivamente si hanno maggiori difficoltà nello svolgimento del lavoro rispetto a zone più accessibili e urbanizzate (toponomastica spesso non rispondente agli indirizzi indicati sugli invii di corrispondenza – difficoltà di percorrenza con l'auto di servizio nei vicoli dei paesini – pericoli soprattutto nella stagione invernale per raggiungere le piccole località ecc.), lavorare nei piccoli centri comporta un guadagno in termini di valenza “emotiva”, grazie al rapporto spesso famigliare che si instaura con i cittadini. “Quando arrivo nel giorno di mercato a Celleno il martedì, o a Sipicciano il mercoledì, è sempre lo stesso quadro. Mi aspettano quasi tutti nella Piazza del Paese. Ormai con tutti ma specialmente con quelli più anziani del paese ho un rapporto quotidiano e “privilegiato – continua Martina - mi considerano una persona di famiglia. Alcune signore mi aspettano con la macchinetta del caffè già pronta sul gas per offrirmi anche i biscotti che preparano in casa. Tutti vorrebbero che mi fermassi per il caffè o addirittura per un pranzo. Talvolta, quando mi rendo conto di avere tempo a sufficienza per completare il lavoro quotidiano, per non negare sempre tali manifestazioni di generosa ospitalità mi fermo qualche minuto per prendere un caffè… anche a pranzo alcune volte, in tutti questi anni, ho dovuto accettare e nel week end sono stata loro ospite. Un altro, il signor Ennio, che per hobby produceva il miele, ogni volta mi voleva regalare a forza un barattolo. Alcuni si sono addirittura rifiutati di mettere la cassetta delle lettere fuori dalla porta perché pensano che poi non suonerei più e di conseguenza non mi vedrebbero. Lavorare in questi contesto mi piace molto e mi dà la possibilità di conoscere molte persone anche interessanti. A Celleno Fantasma ha vissuto, fino al 2017 anno in cui è venuto a mancare, Enrico Castellani l'artista di fama mondiale. Spesso andavo a consegnare la corrispondenza nel suo laboratorio, nel Castello Orsini che ora è diventato un museo. Castellani acquistò e restaurò il Castello Orsini nel vecchio borgo abbandonato negli anni Settanta per andare a viverci”. La storia dei postini coincide con quella dell'Unità d'Italia. E nonostante siano passati oltre 150 anni, nonostante siano più informatizzati, evoluti ed in grado di fornire mille e altri servizi, continuano nella loro missione oggi come allora, con professionalità ed umanità. Celleno dipende dal Centro di distribuzione di Montefiascone, diretto da Matteo Fanni. Il Centro garantisce la consegna della corrispondenza sul territorio che comprende, oltre a Celleno, altri 21 Comuni: Acquapendente, Bagnoregio, Bolsena, Capodimonte, Castiglione In Teverina, Celleno, Civitella D'Agliano, Farnese, Gradoli, Graffignano, Grotte Di Castro, Ischia di Castro, Latera, Lubriano, Marta, Montefiascone, Onano, Piansano, Proceno, San Lorenzo Nuovo, Valentano per un totale di circa 32mila famiglie e 3mila piccole e medie imprese, su un territorio di circa 1.000 chilometri quadrati (quasi un terzo della provincia di Viterbo).