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Università della Tuscia: 4 candidati a rettore per il dopo-Ruggieri

Andrea Niccolini
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Il primo a formalizzare la propria candidatura a rettore, avendo già raccolto più di quaranta firme, è stato venerdì il professor Stefano Ubertini, docente di ingegneria e direttore del Deim (dipartimento di ingegneria e economia). Ma, per arrivare alla soglia minima delle quaranta firme che servono per scendere in campo, sono al lavoro anche altri tre docenti: il giurista Giulio Vesperini, direttore del Distu (dipartimento di studi linguistici, letterari, storico-filosofici e giuridici); il professor Riccardo Valentini, ex consigliere regionale del Pd durante il primo mandato di Zingaretti, docente di materie che trattano degli effetti dei cambiamenti climatici sull'ambiente forestale presso il Dibaf; e il professor Andrea Vannini, assessore all'ambiente durante la giunta Michelini, docente di patologia vegetale presso il Dafne (agraria). Vannini, secondo indiscrezioni, si sarebbe rimesso alla ricerca delle firme dopo un periodo in cui sembrava volesse chiamarsi fuori. Sembra infatti che inizialmente sulla sua possibile candidatura non si sia coagulato il consenso sperato. I giochi per la scelta del nuovo rettore dell'Università della Tuscia entrano nel vivo tra questa e la prossima settimana. Posto che ad agosto l'ateneo si ferma, bisogna infatti considerare che le candidature vanno presentate entro il 2 settembre, e cioè un mese prima delle elezioni, che coincidono con la scadenza del mandato del professor Alessandro Ruggieri, salito alla guida dell'ateneo viterbese nell'ottobre del 2013. Alle elezioni per il rettore, come si legge nel regolamento dell'ateneo, votano i professori di prima e di seconda fascia, di ruolo e non, i ricercatori di ruolo e le figure equiparate dalla legge, il personale dirigente e tecnico-amministrativo di ruolo, i rappresentanti degli studenti all'interno del Senato accademico e nel Consiglio di amministrazione e infine il presidente della Consulta degli studenti. E' prevista per il 20 settembre, nel corso della conferenza di ateneo convocata all'auditorium di Santa Maria in gradi, la presentazione dei programmi dei candidati. Non è escluso, anzi: da più parti viene dato come probabile, che alla fine restino in lizza solo due nomi. Alcuni di quelli che si presenteranno potrebbero infatti poi ritirarsi per confluire su qualcuno dei colleghi più forti. Un'ultima curiosità: si è chiamato fuori dalla contesa, per motivi personali, il professor Nicola Lacetera, dato nei mesi scorsi come uno dei papabili più accreditati.