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Se il prato è verde arriva la multa

Annamaria Socciarelli
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L'erba sempre più verde quest'estate potrebbe costare cara al vicino di casa. Almeno a Fabrica di Roma, dove il sindaco Mario Scarnati ha aperto un altro fronte di battaglia dopo quello contro i fitofarmaci: gli sprechi d'acqua. La novità, rispetto ad ordinanze molto comuni nei periodi più caldi e siccitosi, è che per multare un cittadino i vigili urbani non hanno più bisogno di sorprenderlo con il budello in mano o l'irrigatore acceso: come prova schiacciante del reato è sufficiente appunto un pratino verdeggiante. E di prove la polizia locale in questi giorni ne ha già raccolte parecchie: sono 50 infatti le sanzioni elevate nei pochi giorni di entrata in vigore dell'ordinanza. A indurre Scarnati a passare alle maniere forti, le persistenti carenze d'acqua che si sono verificate di recente in alcune zone del paese e che stanno interessando anche diversi altri comuni della Tuscia a causa delle anomale temperature di giugno, della mancanza di pioggia ma soprattutto degli sprechi. Disservizi puntuali, cioè riguardanti aree ben delimitate, si registrano a Montefiascone, in località Zepponami, a Vetralla e a Corchiano, nella sorgente di Cenciano.