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La lite, poi tre coltellate all'addome

Andrea Niccolini
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Tre coltellate all'addome hanno messo fine alla lite scoppiata nell'appartamento di via Terzo Reggimento Granatieri di Sardegna (nella foto) domenica poco prima di mezzanotte. Dopo aver ascoltato sei persone, tra cui la stessa vittima, la squadra mobile ha arrestato, con l'accusa di tentato omicidio, un 31enne. Vittima e presunto accoltellatore sono pakistani regolari in Italia e da tempo residenti a Viterbo. L'allarme è stato lanciato da alcuni vicini dopo le 23, un uomo ferito e sporco di sangue era fermo alla fine della via, proprio a ridosso di piazza della Rocca; nel tentativo di sfuggire all'aggressore era scappato dal suo appartamento. Sul posto è arrivata una Volante e contemporaneamente un'ambulanza del 118. I sanitari hanno trasportato il ferito al pronto soccorso dell'ospedale di Belcolle, mentre la polizia, dopo aver individuato l'appartamento in cui viveva la vittima - grazie alla testimonianza dei presenti - è entrata in casa del 47enne, dove ha trovato un suo connazionale. Ma soprattutto ha trovato tracce di sangue, indumenti sporchi e un coltello da cucina, con una lama lunga circa venti centimetri, macchiato di sangue: indizi che hanno rivelato essere quello il luogo dell'accoltellamento. Alcuni degli indumenti sporchi di sangue appartenevano al presunto accoltellatore; è probabile che l'uomo se li sia tolti con l'intento di disfarsene, e che non ne abbia avuto il tempo. La Volante a quel punto ha lasciato il posto alla squadra mobile e alla polizia scientifica che ha passato al setaccio l'appartamento. Nel corso delle prime ore di ieri sono state portate in questura tre persone: il presunto accoltellatore e due pakistani residenti in un appartamento poco distante da quello della vittima. All'alba nuovo sopralluogo della polizia scientifica e altre due persone ascoltate per completare il quadro. Fondamentale è stata, tra tutte, la testimonianza della vittima, operata d'urgenza e poi ascoltata dalla polizia, alla quale avrebbe rivelato il nome dell'accoltellatore: il 31enne presente nel suo appartamento. A quel punto l'uomo è stato fermato con l'accusa di tentato omicidio. Si ignorano, al momento, i motivi per i quali la lite tra i due sarebbe degenerata fino ad arrivare all'uso del coltello; in un comunicato, la questura di Viterbo parla di “futili motivi”. Il 31enne è a disposizione dell'autorità giudiziaria in attesa dell'udienza di convalida. Restano critiche le condizioni del ferito, arrivato in ospedale in codice rosso e sottoposto a un delicato intervento chirurgico durato diverse ore nel corso della notte tra domenica e lunedì.