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Belli, falsa partenzaSelargius vince facile

Belli Viterbo 2019-20

Alessio Deparri
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SAN SALVATORE SELARGIUS-BELLI 1967 VITERBO 64-45 PARZIALI 14-7, 30-17, 48-31 SAN SALVATORE SELARGIUS Tibè 8, Laccorte, Mura ne, Arioli 14, Pinna 3, Gagliando 8, Loddo, Bungaite 7, Demetrio, Salvemme, Pandori 2, Pertile 22 Coach Restivo BELLI 1967 VITERBO Martin 4, Grimaldi 15, Bevolo, Veinberga 8, Gasbarri, Boccalatro 2, Patanè 4, Cirotti 4, Pasquali, Spirito 6, Soichokovq 2 Coach Mariachiara Scaramuccia ARBITRI Fusari e Guerra NOTE tiri da tre: Selargius 2/17, Viterbo 3/24; tiri liberi 18/22 - 6/11, rimbalzi difensivi 40-26, rimbalzi offensivi 19-15. Inizio non entusiasmante, ma era tutto calcolato per Viterbo. Almeno così si può dire. Perché alla prima prova (dopo la prima giornata di riposo), le ragazze di Scaramuccia hanno incappato in un passivo di 19 punti all'ultima sirena. A presentare il conto, ovviamente, è stata l'inesperienza a determinati livelli della stragrande maggioranza del roster. Ma c'è fiducia piena nel progetto, al quale è stata affiancata anche Francesca De Fraglia, nuova assistente di Mariachiara Scaramuccia che darà manforte sia alle giovanili dell'Under 18 ed Under 13, ma soprattutto alla prima squadra. “La partita non è mai stata in discussione - dichiara senza fronzoli l'allenatrice - Loro sono state sempre avanti, solo nel secondo quarto abbiamo accorciato un po' le distanze, ma subito dopo ci hanno rifilato un parziale di 14-5. Le differenze tra le squadre le conoscevamo già alla vigilia. La loro è una squadra solida, dotata di giocatrici esperte, abituate a questo tipo di campionato. Noi abbiamo pagato tantissimo l'inesperienza di alcune e l'impatto mentale con la prima partita in A”. Eppure Viterbo a canestro ci è arrivata, segnale evidentemente che sul piano del gioco le cose, anche se all'inizio, funzionano: “Abbiamo tirato tanto, trovando buone soluzioni e costruendo ottime trame. Ma le percentuali sono state veramente scadenti. È stato più demerito nostro che merito della loro difesa”. Tra i dati che rimbalza all'occhio, poi, quello dei rimbalzi. Anche qui, Viterbo paga dazio: “Siamo corte, conosciamo le nostre attitudini. Era già messo in conto vista anche la loro struttura. Per evitare questo tipo di gap dobbiamo riuscire a fare lavoro più di squadra e non basarci sulle attitudini dei singoli”. Ma Viterbo ha più di un'attenuante, anche sul piano dell'approccio le giocatrici più esperte vivono comunque un momento negativo sul piano fisico: "Veinberga è al 40%, sta rientrando da un infortunio subito a maggio in Nazionale. Deve prendere ancora il ritmo partita. Da lei ci aspetteremo di più, ma sta recuperando sul piano fisico. Spirito sta mettendo qualcosa in più perché sta migliorando di condizione, entro due giornate tornerà quella che conosciamo”. Gli ingredienti per guardare al futuro con ottimismo ci sono e Scaramuccia li sottolinea: “Dobbiamo costruire l'amalgama oltre che le individualità. Sono ottimista perché sappiamo i nostri limiti, eravamo a conoscenza delle difficoltà incontrate. Siamo una squadra giovane ed inesperta. Restiamo nella fascia medio bassa, anche per capacità tecnica. Dobbiamo alzare il tiro per cogliere la salvezza che resta il nostro obiettivo stagionale”.