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Sigilli ai contatori, chiamati i carabinieri

Paolo Di Basilio
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Detto e fatto. Come annunciato nei giorni scorsi dai vertici di Talete, è partita la campagna straordinaria di recupero crediti, che prevede in questa prima fase la chiusura dei contatori dell'acqua agli utenti morosi che non hanno risposto ai solleciti di pagamento inviati dall'azienda nei mesi scorsi. L'obiettivo, attraverso azioni massive in calendario in tutta la Tuscia, è di rientrare in fretta e il più possibile dei quasi trenta milioni di euro di bollette non pagate che si sono accumulate negli anni. Ieri mattina, le operazioni di disattivazione delle utenze che non sono in regola hanno interessato subito Civita Castellana, il comune più importante, insieme a Tarquinia, dopo il capoluogo. Secondo dati ufficiosi a disposizione del Comune, a cui sono giunte le segnalazioni dei cittadini colpiti, almeno dieci i contatori a cui sono stati apposti i sigilli da due squadre di tecnici arrivati da Viterbo. Immediate le proteste e le polemiche, culminate in qualche caso addirittura con l'arrivo dei carabinieri, chiamati dalle famiglie colpite. Da qui la decisione del Comune di inviare immediatamente una lettera ai dirigenti di Talete - il direttore generale Alessandro Fraschetti e il nuovo presidente Andrea Bossola - “per rappresentare l'esigenza di non arrecare danni di natura igienico-sanitaria e ambientale ai residenti di Civita Castellana. Il distacco dei contatori - si legge nella missiva - infatti sta creando notevoli malesseri e disagi tra i cittadini del nostro comune”. Sott'accusa, a detta da quanto riferito all'amministrazione dai titolari dei contatori chiusi, il presunto mancato preavviso dei distacchi. Alcuni nuclei familiari si sarebbero inoltre rivolti ai loro avvocati, minacciando azioni legali per violazione della proprietà privata. La nuova amministrazione comunale, targata Lega e Fratelli d'Italia e guidata dal sindaco Franco Caprioli, da parte sua non ha affatto gradito l'azione energica della società e il tempismo con cui si è agito. Per cercare di risolvere la delicata situazione, con l'obiettivo di gestirla nel modo più razionale possibile, il vicesindaco Alberto Cataldi e i gli assessori Paola Goglia e Carlo Angeletti hanno fatto presente ai vertici di Talete di ritenere “opportuno e indispensabile un incontro preliminare che consenta di informare i cittadini con proposte, soluzioni e con l'ottimizzazione dei tempi e dei servizi per entrambe le amministrazioni. Pertanto - si legge sempre nella lettera inviata ieri mattina - si chiede con urgenza il rinvio delle operazioni di recupero coattivo dei crediti dagli utenti morosi e del distacco delle utenze, nonché il potenziamento, per due settimane, da oggi e fino al 6 luglio, dell'ufficio di Talete già presente nel Comune di Civita Castellana al fine di fornire utili suggerimenti alla popolazione”. Il Comune nella giornata odierna tenterà inoltre di farsi ricevere dalla governance della società a Viterbo.