Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+
In evidenza

Appalto ponte, carte in Procura

Paolo Di Basilio
  • a
  • a
  • a

Eccesso di potere. E' questa l'accusa che una parte della minoranza muove all'amministrazione in merito all'appalto ponte per la raccolta dei rifiuti che, dopo l'approvazione in giunta, sta per essere pubblicato. In una conferenza stampa tenuta a Palazzo dei Priori ieri prima della seduta del consiglio comunale, il capogruppo grillino Erbetti e quello di Viva Viterbo Barelli hanno annunciato che porteranno la delibera "incriminata" in Procura e alla Corte dei conti nonché all'attenzione dell'autorità anticorruzione, ravvisando diversi elementi di illegittimità. Innanzitutto, la mancata copertura economica: l'appalto ponte, che durerà un anno (il tempo necessario per predisporre il nuovo appalto vero e proprio di durata quadriennale), è finanziato con l'esercizio provvisorio, non essendo stato ancora approvato il bilancio di previsione 2019.Sott'accusa anche il costo, non tanto dell'appalto in se stesso (10 milioni e 620 mila euro, 187mila in più dei costi sostenuti lo scorso anno), ma degli oneri di gara, della progettazione, ecc.: 523 mila euro. Una spesa, ha sottolineato Barelli, che dovrà essere di nuovo sostenuta il prossimo anno con il nuovo appal- to. Sollevati dubbi di legittimità anche sull'ulteriore proroga del servizio alla Viterbo Ambiente (4 mesi).