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Tagli all'accoglienza, a casa i primi 30 lavoratori

Paolo Di Basilio
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Avviate le procedure di licenziamento per 30 lavoratori del settore dell'accoglienza agli immigrati. Sono i primi effetti nella Tuscia delle norme restrittive previste nel decreto sicurezza. I lavoratori sono quelli della onlus Intercasa Gea, che a tutt'oggi gestisce diversi centri in tutta la provincia: dall'ex agriturismo Le Palme di San Lorenzo Nuovo all'ex albergo Dante di Montefiascone, più vari appartamenti e piccole strutture tra Marta, Montefiascone, Valentano e Viterbo. La Intercasa Gea ha già comunicato alla Prefettura che non parteciperà ai nuovi bandi appena pubblicati, che prevedono in totale 1.500 posti per richiedenti asilo, di cui 525 in singole unità abitative, 525 nelle strutture fino a 300 posti e infine 450 nei centri con capacità ricettiva massima di 50 ospiti. Dal 28 aprile interromperà quindi la sua attività con il conseguenze licenziamento dei lavoratori. ARTICOLO COMPLETO SUL CORRIERE DI VITERBO E NELL'EDICOLA DIGITALE